Piazza Oderico da Pordenone e via A. Macinghi Strozzi: a rischio la sicurezza stradale

Piazza Oderico da Pordenone e via A. Macinghi Strozzi: a rischio la sicurezza stradale

(C.B.)

Tre comitati di lotto in questi giorni hanno autonomamente reclamato due distinti interventi riguardanti il traffico e la sicurezza stradale, riferiti rispettivamente a Piazza Oderico da Pordenone e all’incrocio di Via Filippo Tolli con Via Alessandra Macinghi Strozzi.
Per Piazza Oderico da Pordenone si sono mossi due comitati: uno formatosi nelle case dell’Istituto Postelegrafonici di Via Massaia, l’altro nel Lotto ex Incis che ha l’ingresso proprio sulla piazza. Entrambi rimarcano un problema che è noto da tempo: la piazza, storicamente pericolosa fin da quando la zona circostante non era così densamente popolata e frequentata …..

Piazza Oderico da Pordenone e via A. Macinghi Strozzi: a rischio la sicurezza stradale

(C.B.)

Tre comitati di lotto in questi giorni hanno autonomamente reclamato due distinti interventi riguardanti il traffico e la sicurezza stradale, riferiti rispettivamente a Piazza Oderico da Pordenone e all’incrocio di Via Filippo Tolli con Via Alessandra Macinghi Strozzi.
Per Piazza Oderico da Pordenone si sono mossi due comitati: uno formatosi nelle case dell’Istituto Postelegrafonici di Via Massaia, l’altro nel Lotto ex Incis che ha l’ingresso proprio sulla piazza. Entrambi rimarcano un problema che è noto da tempo: la piazza, storicamente pericolosa fin da quando la zona circostante non era così densamente popolata e frequentata (tanti sono stati in passato gli incidenti e purtroppo le vittime), ha raggiunto ormai un livello di rischio e di impraticabilità che richiede un intervento urgente. Sulla piazza, si fa notare, gravano ben sei strade: Via Macinghi Strozzi, Via Genocchi, Via Massaia, Via Rosa Raimondi Garibaldi, Via di Villa Belardi e un tratto di Via delle Sette Chiese, di cui tre importanti direttrici percorse anche da mezzi pubblici. Su di essa confluiscono le auto, oltre che dei residenti, dei dipendenti e degli utenti della Regione nonché quelle degli allievi dell’ Università San Pio V, tutti veicoli che non riescono a trovare posto nei parcheggi e che comunque devono transitare in quel nodo cruciale. Qui poi, ovviamente, confluiscono un gran numero di veicoli semplicemente transitanti da e per la Colombo.
Che cosa chiedono i due comitati? L’istituzione di un sistema di semafori e la presenza costante di un vigile nelle ore di lavoro dei giorni feriali, sia per scoraggiare i tanti automobilisti frettolosi che pretendono di attraversare la piazza in velocità, sia per districare gli ingorghi che si formano continuamente, specie quando sotto la Regione ci sono manifestazioni, come accade spessissimo.
Arrabbiatissimi i membri del comitato del Lotto ex Incis di Via Filippo Tolli. Quella strada, il lato breve del triangolo del parco di San Filippo Neri, è una corta via a senso unico che congiunge Piazza Sant’Eurosia con Via Macinghi Strozzi. E’ dunque strada obbligata per passare dalla Garbatella storica alla zona Colombo.”Percorrere in auto quella via per immettersi in Via Macinghi Strozzi per noi che vi abitiamo vuol dire semplicemente uscire di casa, cosa che costituisce un pericolo permanente. Naturalmente tale pericolo non incombe solo su di noi che lì abitiamo ma anche su tutti gli automobilisti che, per trasferirsi da una zona all’altra della Garbatella, devono obbligatoriamente seguire lo stesso percorso”.
Su Via Macinghi Strozzi, strada a scorrimento veloce, più o meno all’altezza della confluenza della nostra via c’è sì un lampeggiatore che segnala la presenza di un passaggio pedonale, ma questo non basta a segnalare anche l’incrocio con Via Tolli. Quell’incrocio infatti non è visibile agli automobilisti che percorrono normalmente a velocità sostenuta Via Macinghi Strozzi. C’è da aggiungere che le auto sistematicamente parcheggiate a ridosso dell’incrocio annullano la visuale. Risultato, un pericolo permanente sia per chi da Via Tolli si deve immettere su Via Macinghi Strozzi, sia per chi percorre quest’ultima via senza accorgersi che sta attraversando un incrocio.
Che cosa chiede il comitato? Che il lampeggiatore sia trasformato in semaforo e nell’immediato una segnaletica orizzontale che, all’incrocio, indichi chiaramente agli automobilisti i limiti per parcheggiare. Sappiamo – dice il comitato – che il Codice indica con precisione i limiti di rispetto per la sosta agli incroci, per cui non occorrerebbe segnalarli (questo ci hanno obbiettato più di una volta i vigili), ma quando si crea una grave situazione di rischio è necessario sottolineare quei limiti: due strisce bianche in terra non costano niente.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 1 – Ottobre 2004

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