Paese Sera – 1 febbraio 1981

Questa pagina è uscita il 1 febbraio 1981 sul quotidiano  Paese sera in Cronaca romana. Si trattava di una rubrica settimanale autogestita dal coordinamento dei comitati di quartiere, che riuniva una ventina di organismi democratici di base in diverse zone della città (la Magliana, Primavalle, Garbatella, Donna Olimpia, Monte Mario, Appio Tuscolano ecc…) e che aveva costruito una vertenza cittadina con l’amministrazione capitolina, guidata allora dal sindaco Carlo Argan.

Questa pagina è uscita il 1 febbraio 1981 sul quotidiano  Paese sera in Cronaca romana. Si trattava di una rubrica settimanale autogestita dal coordinamento dei comitati di quartiere, che riuniva una ventina di organismi democratici di base in diverse zone della città (la Magliana, Primavalle, Garbatella, Donna Olimpia, Monte Mario, Appio Tuscolano ecc…) e che aveva costruito una vertenza cittadina con l’amministrazione capitolina, guidata allora dal sindaco Carlo Argan.

In questa pagina sulla Garbatella e sulla sua storia, parlano alcuni gruppi organizzati: il centro Anziani, che all’epoca occupava l’ex circolo Enal sotto il mercato coperto (oggi Centro sociale La Strada), la sezione del Sunia impegnata a dare una soluzione a 130 famiglie degli scantinati, il Comitato sulle tossicodipendenze, che aveva organizzato un’affollatissima assemblea al Mongiovino contro l’eroina e forme più fresche di aggregazione giovanile.

Al centro della vertenza di quartiere c’erano: il risanamento del patrimonio IACP (finanziamenti legge 457) , l’acquisizione di nuovi spazi sociali (centro anziani nel casale di via Pullino,centro giovanile ecc), l’utilizzo delle aree verdi pubbliche di via Pullino e di via Guglielmotti (sulle quali sorgevano i vecchi lotti 1 e 4 abbattuti).

Nell’intervista  Aldo Santini, studioso della Garbatella,  sottolinea alcuni problemi aperti: la costruzione di un cavalcavia che colleghi l’Ostiense con la sua Circonvallazione (oggi risolto con il collegamento del ponte Settimia Spizzichino), risanamento dei lotti IACP, acquisizione degli ex Bagni pubblici di via E. Ferrati ad un uso pubblico (oggi hub culturale Moby Dick).

Molto interessante in fondo pagina la mappa disegnata da Paolo Samarelli nella quale sono indicati i principali punti di ritrovo e di aggregazione del quartiere, tra cui solo due sedi di partito (Pci e Psi).

I servizi sono curati da Gianni Rivolta (si tratta del suo primo lavoro giornalistico, solo nel 1986 comincerà la collaborazione con il Messaggero-Quartieri e poi con La Repubblica), con la collaborazione di Massimo Gizzi, Alessandra Diemoz  e Aldo Santini.

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