Omicidio a Montagnola: un ventisettenne perde la vita

Mentre nel quartiere limitrofo si festeggiavano i santi patroni di Roma, un terribile omicidio ha scosso la Montagnola nel corso del fine settimana. Si chiamava Mamun Miah il ventisettenne deceduto domenica scorsa a seguito di un accoltellamento. Di origini bengalesi, lavorava come cuoco in un ristorante nei pressi di piazza Venezia. Secondo le ricostruzioni, aveva l’abitudine di incontrare un gruppo di amici dopo l’orario di lavoro. Abitudine a cui fu fedele anche sabato sera, quando si unì a un gruppo di conoscenti nell’area verde intitolata a don Mario Picchi nel quartiere Montagnola, dove risiedeva. Non è chiara la dinamica che ha portato al ferimento del giovane: un unico colpo, mortale, inferto al torace da un’arma da taglio. Si pensa a un tentativo di rapina, come riportato dal Corriere della Sera, o a un litigio all’interno del gruppo. Quando i carabinieri della Compagnia Eur sono accorsi sul posto, intorno alle due della notte di domenica, la vittima era riversa a terra, senza vita. A complicare gli sforzi di ricostruzione, l’assenza di telecamere in quel tratto di via e nel parco in questione.

I residenti del quartiere

Su un episodio ancora avvolto dal mistero, circolano delle voci nella comunità bengalese della Montagnola. “Erano in tutto cinque persone, l’altra notte” ci ha riferito un residente che ha ascoltato il racconto di un testimone diretto. “A un certo punto è scoppiato un litigio, non è chiaro per quale motivo. Uno di loro, forse sentendosi minacciato, ha estratto un coltello e ha colpito il ragazzo. Ci sono stati anche problemi a chiamare i soccorsi” ha specificato, lasciando intendere che, forse, si sarebbe potuto fare di più. “Gli altri ragazzi non sapevano a quale numero rivolgersi per chiedere aiuto.”

Omicidio di Mamun parco don Picchi
Gli amici di Mamun Miah si sono riuniti per ricordarlo

Intanto forte è il cordoglio di tutta la comunità del quartiere Montagnola. Domenica pomeriggio, intorno alle 19:00, un lungo corteo ha percorso la pista ciclabile che costeggia la Cristoforo Colombo, al grido di “Giustizia per Mamun!” Decine di persone con fiori, immagini, cartelloni hanno sfilato lungo il bordo del parco don Picchi, teatro della tragedia. La famiglia della vittima, che risiede in Bangladesh, è stata informata dell’accaduto, e potrebbe essersi messa in viaggio per Roma. “Quel ragazzo era venuto in Italia per lavorare e aiutare la sua famiglia, non per essere ucciso” è il commento indignato di una ragazza che ha partecipato al corteo. “Chiediamo che sia fatta giustizia!”

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