Nei congressi di circolo del Pd

 Col 68,2% stravince Zingaretti

di Anna BREDICE

Sono due i segnali che arrivano dai congressi di circolo del Partito democratico nell’VIII Municipio: da un lato la vittoria netta di Nicola Zingaretti con un risultato molto più alto di quello ottenuto a livello nazionale, dall’altro una grande  partecipazione degli iscritti che mancava da molto tempo. Zingaretti, dunque,  si presenterà in vantaggio ai gazebo il prossimo 3 marzo, quando si svolgeranno le primarie per scegliere il segretario del partito: ha ottenuto, infatti, il 68,2%  (157 voti), seguito con una netta distanza da Roberto Giachetti con il 14,8% (34 voti), un risultato quasi identico a quello raggiunto dal segretario uscente Maurizio Martina (33 voti), che si è proposto con la sua candidatura di rappresentare l’unità del partito. I dati ufficiali di Nicola Zingaretti a livello nazionale si fermano al 47,3%, Martina al 36% e Giachetti all’11%. Non stupisce il successo del Governatore del Lazio nel Municipio col ventuno per cento in più di consensi. Proprio qui, infatti, solo un anno fa  vinceva Amedeo Ciaccheri , che proprio all’esperienza di Zingaretti si era ispirato nel suo progetto politico: partendo dal basso e coinvolgendo associazioni, realtà locali, terzo settore ed estendendo l’alleanza al resto della sinistra, che aveva lasciato polemicamente il Pd negli anni precedenti. La vittoria nel III e VIII municipio, pochi mesi dopo la debacle nazionale, sono stati per il Pd romano una boccata di ossigeno, quasi una zattera a cui aggrapparsi e da cui ripartire per tentare di riprendere il territorio. Il progetto “Piazza Grande” evoca proprio un’alleanza aperta e ampia, non interessata ad accordarsi con i Cinque stelle, ma a tentare invece di recuperare i voti degli elettori grillini delusi. Le altre due candidature, quelle di Martina e Giachetti, hanno un profilo più riformista: i dirigenti renziani in parte hanno appoggiato l’ex segretario, altri, in misura minore, sostengono Giachetti.

Nel nostro Municipio, come del resto a livello nazionale, sono stati esclusi gli altri candidati: Dario Corallo ha ottenuto 4 voti, Francesco Boccia e Maria Saladino uno ciascuno. Al circolo di via del Gazometro c’è stato un confronto molto aperto e interessante, non si è discusso di temi locali ma di politica in senso stretto, visto che si vota per il segretario del partito. I racconti di chi ha partecipato alla discussione riportano tutti la necessità, di “ricostruire il partito come comunità, per tentare di migliorare il senso di uguaglianza e giustizia sociale che si è perso” e poi aggiungono: “bisogna ritrovare lo spirito di indignazione, di cui ci sarebbe tanto bisogno di questi tempi”. Gli iscritti al Partito democratico nell’VIII municipio sono 357, ma molti hanno un’età intorno ai 50 anni, se non più alta. Mancano i giovani sotto i 30 ed è questa la missione che si ripropone il segretario locale dei democratici, Flavio Conia, alla guida del partito in un municipio molto vasto con oltre 130 mila abitanti. Un territorio che si estende da Grottaperfetta e Montagnola, due quartieri con un elettorato di sinistra più fedele, fino ad Ostiense e Garbatella con una popolazione e un voto più diversificato. “Ma il coinvolgimento dei giovani, già alle primarie del 3 marzo- dicono- dovrà partire dai problemi e i bisogni del territorio, andando ad ascoltare i cittadini”. Per questo i Democratici hanno  deciso di svolgere un’assemblea ogni mese nei diversi quartieri del municipio, andando ad incontrare gli abitanti. E’ di pochi giorni fa il primo incontro  a Grotta perfetta.

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