“La Tenuta delle Tre Fontane dal medioevo agli orti urbani” Il nuovo libro di Gianni Rivolta, storico collaboratore di Cara Garbatella

“La Tenuta delle Tre Fontane dal medioevo agli orti urbani”

Il nuovo libro di Gianni Rivolta, storico collaboratore di Cara Garbatella

di Giancarlo Proietti

Torna nelle librerie Gianni Rivolta con un nuovo approfondimento storico sul territorio.
A distanza di tre anni dall’ultimo lavoro editoriale sui partiti politici nel primo dopoguerra nell’area Ostiense-Garbatella, il nostro collaboratore esce con una appassionante ricerca sulla “Tenuta delle Tre Fontane, dal medioevo agli orti urbani”, edito dalla Iacobelli. La presentazione del libro, domenica 29 marzo presso gli Orti Urbani di Largo Virgilio Maroso (zona adiacente via Ballarin) in occasione delle “Domeniche ecologiche”, promosse dall’Associazione Orti Urbani Tre Fontane e da Italia Nostra in collaborazione con l’VIII Municipio.
La pubblicazione di 108 pagine, ricca di fotografie e documenti d’epoca, ricostruisce nei secoli la testimonianza di fede dei vari ordini religiosi che fin dall’antichità abitarono il monastero delle Tre Fontane e l’opera caparbia dei monaci Trappisti, i quali alla fine dell’Ottocento riuscirono a vincere la malaria, che nei mesi estivi flagellava la comunità religiosa con decine di morti per le febbri perniciose. A quei tempi ben si guardavano i romani e i pellegrini dal frequentare quella zona insalubre talmente infestata da moscerini e zanzare che veniva chiamata “la Tomba di Roma”. D’estate si spopolava anche dei braccianti avventizi chiamati per i lavori agricoli stagionali.
Le Tre Fontane è una località situata a tre chilometri da Porta San Paolo nelle vicinanze dell’Eur, sulla sinistra della via Laurentina.
L’abbazia omonima, circondata ancora oggi da boschi di eucalipti, per secoli è stato il centro religioso e produttivo di tutta la zona circostante, dove la tradizione vuole sia stato
decapitato l’apostolo Paolo e dove furono edificate le chiese di San Vincenzo e Anastasio, Santa Maria Scala Coeli e San Paolo.
L’autore, grazie alla ricerca d’archivio ha ricostruitola storia secolare della Tenuta agricola a partire dalle antiche carte del catasto Alessandrino (1660),che per la prima volta rappresentavano con sufficiente esattezza l’estensione, la proprietà, i confinanti e i fossi che l’attraversavano, per finire con la cartografia degli inizi del Novecento, quando metà della Tenuta fu venduta (1914) ed espropriata in parte da Mussolini in vista dell’Esposizione universale del 1942.
Si trattava fin dal Seicento di una vasta porzione di territorio agricolo, di circa 485 ettari, in parte occupato da cave di pozzolana e di selce, dove oggi sorgono i moderni quartieri di Ottavocolle-Serafico-Laurentino, Colle di Mezzo, parte della Cecchignola e dell’Eur.
Ancora una volta attraverso la storia locale Gianni Rivolta apre gli orizzonti su quelli che furono i passaggi salienti della storia nazionale: l’età napoleonica e la prima Repubblica romana (1798-99), la giurisdizione dello Stato Pontificio, il ruolo delle colonie penali e il dibattito sulla bonifica dell’agro romano dopo l’Unità d’Italia, i grandi progetti del Fascismo (l’E42), i giorni cruenti della battaglia della Montagnola, che videro granatieri dell’esercito italiano e civili sbarrare la strada ai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’urbanizzazione degli anni Sessanta e Settanta con la formazione dei nuovi quartieri residenziali, che hanno cancellato anche gli ultimi segni dell’antica Tenuta agricola ( le case coloniche, la scuola ecc…).
Ma la narrazione storica mette i piedi nel piatto anche nell’attualità, nella cronaca quotidiana.
L’occasione è data dal braccio di ferro tra Municipio Roma VIII, sostenuto da comitati di cittadini, e i costruttori romani sulla salvaguardia del Fosso delle Tre Fontane, l’antico corso d’acqua che rappresentava il confine tra la Tenuta omonima e i terreni dei marchesi Ceribelli, oggi in parte coperto e minacciato dalla massiccia edificazione dell’Intervento edilizio denominato I60, 400 mila metri cubi di cemento da costruire tra via di Grottaperfetta e via Ballarin.
Infine con il racconto della straordinaria esperienza dell’Associazione orti urbani Tre Fontane, che ha visto un gruppo di cittadini bonificare e coltivare ad uso familiare una grande porzione di territorio lasciato all’abbandono e all’incuria, Gianni Rivolta riannoda i fili tra passato e presente, tra la vocazione agricola dell’antica Tenuta e quella in corso di questa importante testimonianza civica.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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