Un viale del Parco della Resistenza dell’8 settembre, nel quartiere Piramide di Roma, è stato ufficialmente dedicato a Leda Colombini, protagonista di primo piano dell’impegno politico, sociale e civile.
Nata a Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia, Colombini maturò la propria formazione politica fin da giovanissima, partecipando direttamente alle lotte delle braccianti agricole in Emilia nel secondo dopoguerra, opponendosi alle ingiustizie e alle dure condizioni imposte dai grandi proprietari terrieri.

Trasferitasi a Roma, ha vissuto per molti anni alla circonvallazione Ostiense e ha frequentato la storica sezione del Partito Comunista Italiano della Garbatella, quartiere con cui mantenne sempre un forte legame. La sua lunga carriera politica ebbe inizio come dirigente nazionale della Federbraccianti, per poi proseguire all’interno del PCI, dove ricoprì per diverse legislature i ruoli di consigliera e assessora regionale.
Dal 1983 al 1992 fu parlamentare alla Camera dei Deputati, distinguendosi per l’attenzione ai temi del lavoro, dei diritti delle donne e della giustizia sociale. Negli ultimi anni della sua vita, si dedicò con grande passione al volontariato, collaborando con l’associazione “A Roma Insieme” a sostegno delle donne detenute con figli, all’interno delle carceri romane.

Leda Colombini è scomparsa nel gennaio 2011, a causa di un ictus, mentre svolgeva attività di volontariato presso il carcere di Rebibbia.
L’intitolazione del viale nel Parco della Resistenza rappresenta un riconoscimento significativo del suo straordinario impegno politico, sociale e umano. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini e istituzioni. Sono intervenuti il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, la presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi e la presidente dell’associazione “A Roma Insieme” Giovanna Longo.
Particolarmente toccante il ricordo del figlio Umberto Maroni, che ha descritto la madre come una instancabile combattente contro ogni forma di ingiustizia sociale, convinta femminista, ricordando anche un simpatico aneddoto: quando doveva firmare il libretto delle giustificazioni scolastiche, Leda sostituiva la dicitura “il padre o chi ne fa le veci” con “i genitori”, a testimonianza della sua visione paritaria e moderna.

Alla cerimonia erano presenti anche il figlio Sergio, il marito Angiolo Marroni, la sorella Ciata, la nipote Paola e altri familiari, che hanno voluto rendere omaggio alla memoria di una grande protagonista della storia politica e sociale del Paese.








