Il Municipio VIII dialoga con la Cina

Stretto un accordo con il distretto di Pingshan della metropoli di Shanzhen

Un filo rosso di dialogo e cooperazione corre tra Roma e la Cina. È quello ufficializzato lo scorso 22 maggio dalla firma di un memorandum di amicizia tra il Municipio VIII e il distretto di Pingshan della città di Shenzhen, all’avanguardia nel settore industriale. Pingshan, uno dei dieci distretti della metropoli cinese, conta circa 500.000 abitanti. “L’intenzione è di procedere all’interlocuzione su possibili scambi in ambito culturale, sportivo e tecnologico” – ha raccontato il consigliere Matteo Bruno (FI), che ha siglato il documento a nome del Municipio VIII accanto a Xu Xingjia, assessore del distretto cinese.

“Una grande opportunità di confronto con un paese lontano ed estremamente sviluppato in ambito tecnologico e digitale”. Il dialogo tra le due città procede serrato dallo scorso novembre, quando una delegazione cinese è stata accolta a Roma dal vicepresidente municipale Antonio Calicchia. Adesso la prossima tappa è prevista per settembre, quando si cercherà di riportare in Italia i cinesi per delineare un primo progetto concreto. “Il nostro scopo è promuovere il dialogo tra Italia e Cina in nome dell’internalizzazione” sono le parole di Alessandro Petrini, presidente dell’associazione Vinci Cultura, che ha reso possibile il memorandum. “Abbiamo scelto il Municipio VIII di Roma perché molto giovane e dinamico, anche grazie alla presenza dell’Università Roma Tre. Le prospettive di collaborazione sono moltissime: dalla scuola allo sport, ma soprattutto nel campo del turismo”. Nata due anni fa con sede sia a Vinci (Italia), sia in Cina, proprio nel distretto di Pingshan, l’associazione Vinci Cultura opera attualmente nei sei comuni italiani di Tivoli, Messina, Cerbara, Lanuvio, Ariccia, Cerreto Guidi: l’Ottavo Municipio è il primo territorio della Capitale coinvolto nel dialogo con la Cina. “Mettere in contatto Pingshan e il Municipio VIII” – ha concluso Petrini – “è per noi un modo per inaugurare un rapporto di cooperazione che auspichiamo possa raggiungere un livello più alto, coinvolgendo in futuro l’intera città di Roma e l’intera città di Shenzhen”.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2025/numero 68, pag. 7]

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