I tagli all’assistenza scolastica degli alunni diversamente abili

SPECIALE SCUOLA

I tagli all’assistenza scolastica degli alunni diversamente abili

Del tutto insufficienti i fondi messi a disposizione dall’Amministrazione centrale

di Eraldo Saccinto

Il nostro Municipio, come del resto gli altri municipi romani, ha l’obbligo di assicurare il servizio di assistenza scolastica in favore degli alunni con disabilità: nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie …..

SPECIALE SCUOLA

I tagli all’assistenza scolastica degli alunni diversamente abili

Del tutto insufficienti i fondi messi a disposizione dall’Amministrazione centrale

di Eraldo Saccinto

Il nostro Municipio, come del resto gli altri municipi romani, ha l’obbligo di assicurare il servizio di assistenza scolastica in favore degli alunni con disabilità: nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado. Nel nostro quartiere l’assistenza viene erogata attraverso piani strutturati e personalizzati, predisposti dal Servizio psico-pedagogico in costante sinergia con la ASL RM/C e con le istituzioni scolastiche, al fine di coordinare e ottimizzare le risorse e di promuovere interventi in linea con le peculiarità e le effettive necessità di assistenza. Il servizio scolastico viene svolto dal personale AEC (Assistente Educativo Culturale), appartenente perlopiù ad organismi esterni accreditati ed in minima parte da personale interno all’Amministrazione. L’assistenza di base agli alunni con disabilità al momento attuale interessa circa un centinaio di alunni inseriti nelle diverse strutture educative e scolastiche.

Handicap e Società

Costituisce, da tempo, un qualificato punto di riferimento per le politiche di integrazione ed un delicato fattore di equilibrio nella vita quotidiana e sociale di famiglie e genitori.
Lo stanziamento che l’Amministrazione centrale, in relazione alla spesa per l’assistenza scolastica di base ha riservato a questo Municipio, è rimasto invariato rispetto ai precedenti esercizi. Ammonta a circa 600.000 euro. Tale importo risulta inadeguato, soprattutto rispetto alle esigenze del servizio ed alle richieste provenienti dal territorio. Ancor più significativo appare il limite dello stanziamento ove si consideri la necessità di un adeguamento delle tariffe orarie spettanti agli operatori.
La stima della spesa, per l’anno scolastico in corso, rapportata al previsto numero di alunni interessati e altresì alle tariffe orarie aggiornate, secondo gli accordi di settore porta a quantificare le necessità di bilancio in almeno 800.000 euro. Né si può pensare, in un contesto caratterizzato dalla generale contrazione delle risorse e delle disponibilità, ad aggiustamenti o compensazioni tutte interne al bilancio municipale, se non a rischio di pregiudicare l’offerta sociale complessiva del Municipio, gli standard e i livelli di sviluppo e di coerenza dei servizi.
Non sono difficili da immaginare le ripercussioni sui bambini, il loro disagio e la ferita che ciò ha prodotto sulle famiglie. Il Municipio, in particolare l’Assessore alle Politiche Sociali Andrea Beccari, ha organizzato una serie di incontri con le famiglie, dai quali è scaturita la necessità di rivolgere una precisa richiesta di impegno all’Amministrazione centrale, in relazione alle integrazioni finanziarie necessarie a realizzare un concetto di integrazione scolastica quanto meno dignitoso. Ma a distanza di circa sei mesi non è arrivata ancora alcuna risposta.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Novembre 2009

 

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