La Garbatella sulle pagine del Financial Times

Il famoso quotidiano economico londinese ne elogia l’architettura e il modello sociale 

Financial Times Garbatella — “Passeggiare per la Garbatella vi farà sentire come in una favola” scrive Davide Ghiglione, corrispondente dall’Italia per il Financial Times, in un lungo articolo illustrato da una serie di scatti fotografici che immortalano alcuni dei luoghi simbolo del quartiere. “Se amate la storia, è come aprire un libro con le pagine perfettamente conservate. Se l’architettura e lo sviluppo urbano sono le vostre passioni, rimarrete sicuramente soddisfatti, mentre i buongustai saranno deliziati dagli affascinanti ristoranti sparsi per questo quartiere verdeggiante”.

Il celebre quotidiano inglese omaggia la Garbatella definendola una delle zone più interessanti di Roma per la sua originalità dal punto di vista urbanistico, per i suoi locali e per l’atmosfera ovattata caratteristica di un paesino che si distacca dal caos della capitale, uno dei pochi quartieri in cui si vive ancora quel senso di comunità appartenente ormai al passato. “È come fare un salto indietro nel tempo, i bambini sono liberi di giocare a calcio nei cortili in attesa delle madri che li chiamano dalla finestra quando il pranzo è pronto”.

Le tappe dell’itinerario alla Garbatella suggerito dal Financial Times

Il tour di Garbatella inizia dall’arco di piazza Benedetto Brin, luogo della fondazione e della posa prima pietra dove tutto ebbe inizio, da cui attraverso via Luigi Orlando è possibile addentrarsi nei lotti, esempi del barocchetto romano degli anni Venti.

La tappa successiva è piazza Bartolomeo Romano, dove prendere il tipico caffè espresso al Bar Foschi per poi passare al teatro Palladium, storico edificio in stile liberty che ospita mostre, concerti e festival cinematografici. Impossibile non menzionare il bar in piazza Giovanni da Triora, reso celebre dalla serie televisiva “I Cesaroni”, mentre per un aperitivo il quotidiano consiglia un prosecco in Piazza di Sant’Eurosia, dove il regista Nanni Moretti in “Caro diario”, rinomato film del 1993, attraversando in Vespa una Roma deserta definisce la Garbatella il suo quartiere preferito.

Infine l’imponente edificio della scuola elementare d’epoca fascista visibile passando da piazza Damiano Sauli e la Fontana Carlotta, dall’omonima statua femminile, tra i simboli più noti del quartiere.

Di Riccardo CERVELLINI

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