Nanni Moretti torna a girare nell’VIII Municipio, il regista è all’ex deposito ATAC di San Paolo

Che Nanni Moretti, dopo l’ultimo bellissimo film Tre Piani, sarebbe da subito tornato sul set lo si
era intuito. La conferma è arrivata ai primi di febbraio, quando con un video pubblicato su
Instagram, venivano mostrate le foto del prossimo cast insieme ad una carrellata di costumi di
scena. Pochi giorni fa , in un altro post sul medesimo social, il regista ha mostrato alcune palazzine
costruite appositamente in un’ampia area, di proprietà di Cinecittà, sulla Pontina. Sullo sfondo si
intravedono anche un negozio di alimentari e una sezione del P.C.I. .

Il nuovo film, che considerando la scrupolosità di Moretti probabilmente vedrà una lunga
gestazione, si chiamerà Il sol dell’avvenire. Tra gli attori, insieme a Margherita Buy, troviamo
Mathieu Amalric, Silvio Orlando, Barbora Bobulova e lo stesso Nanni.

Set di Nanni Moretti al vecchio deposito Atac San Paolo

Pochi giorni fa in un divertente videomessaggio inviato al Teatro Petruzzelli di Bari, dove si stava
tenendo il Bari International Film Festival, insieme a Margherita Buy si scusava per la mancata
presenza nel capoluogo pugliese poiché entrambi impegnati nelle riprese del nuovo film. Proprio
in quell’occasione l’attrice avrebbe dovuto ricevere il premio Alida Valli.
In questi giorni alcune scene della prossima opera cinematografica, Moretti le sta girando presso il
vecchio deposito Atac di Via Alessandro Severo a San Paolo. Anche se l’area è ovviamente
inaccessibile, e dalla Sacher Film (la sua casa di produzione) non trapela nulla, alcuni cartelli
informavano i cittadini della momentanea sospensione del mercato del fine settimana “per
consentire le riprese del film di Nanni Moretti
”.

Caro Diario (1993)

Quello del regista romano, per molti abitanti del nostro Municipio, è stato un gradito ritorno a
distanza di quasi trent’anni da Caro Diario (1993), uno dei film più apprezzati di sempre, che in
alcune scene lo vede a spasso con la Vespa per le strade della Garbatella.
Proprio la scelta del nome del nostro giornale, Cara Garbatella, nata da un’intuizione di Andrea
Fannini allora segretario della sezione Pds della Villetta, fu un omaggio a Caro Diario, un film che
tra l’altro fece conoscere al di fuori del Raccordo Anulare alcuni aspetti nascosti del nostro amato
quartiere.

Vedi anche:
Storia del giornale “Cara Garbatella”, dal nome di “Caro Diario”

di Stefano Baiocchi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail