Ex Mercati Generali: il Comitato diffida il Comune

Continua il braccio di ferro tra il Comitato ex Mercati Generali e l’amministrazione capitolina. L’ultimo atto della vicenda che va avanti dallo scorso novembre, quando il Comune di Roma firmò una convenzione integrativa con Sviluppo Centro Ostiense s.r.l. e il partner aggiunto Hines, è una diffida legale presentata a metà aprile dal gruppo di residenti che si batte per la preservazione dell’area pubblica dell’ex mercato all’ingrosso.

Foto drone Ilaria Proietti Mercuri

«La diffida legale serve a smuovere le acque e ad avviare un’interlocuzione che, in base alle evoluzioni, potrebbe sfociare nel ricorso» ha spiegato Leonardo Morosini, attivista del Comitato. Una causa di forte malcontento per i residenti è la convocazione ritardata dei tavoli di partecipazione, gli incontri tra amministrazione e cittadini che si sono svolti il 30 gennaio e il 6 e il 13 febbraio, «quando gran parte del verde era già stata abbattuta» ha commentato Morosini. «Ma è proprio sul recupero dell’ecosistema naturale che si fonda il nostro piano alternativo, cioè la creazione di un parco pubblico a seguito della revoca della concessione.»

Foto drone Ilaria Proietti Mercuri

Tavoli tardivi e inefficaci, dunque, che si aggiungono a un progetto di rigenerazione ritenuto un’operazione di mera speculazione immobiliare, come ha ribadito il Comitato nella manifestazione dello scorso 28 febbraio per le vie di Garbatella e Ostiense. Oltre alla costruzione di piazze e servizi pubblici, il piano prevede l’edificazione di una struttura da 2.000 posti letto che per dieci mesi all’anno saranno riservati a studenti e per i restanti due mesi verranno adibiti a struttura ricettiva. Sono anche previsti 1.500 posteggi pubblici e 1.100 privati. Finiti i cantieri, che dureranno tre anni con un investimento di circa 381 milioni di euro, il privato manterrà la gestione dell’area comunale per i successivi 57 anni.

La memoria di Segnalini e Veloccia

Dopo la chiusura dei tavoli partecipativi gli assessori comunali Ornella Segnalini (Lavori Pubblici) e Maurizio Veloccia (Urbanistica) hanno firmato una memoria poi approvata dalla giunta capitolina. Il documento presenta tre possibili modifiche al progetto: oltre alla delocalizzazione di parte dei parcheggi e alla tutela del verde, la costruzione di un centro polifunzionale verticale e auspicabilmente gestito dal pubblico. «Di fatto non si capisce in cosa consista questo centro verticale, e per quale ragione sia solo auspicabilmente gestito dal pubblico» ha commentato ancora Morosini. «La memoria di Segnalini e Veloccia non fa chiarezza sui metri quadri di area verde né sulle cubature dei servizi pubblici: è troppo fumosa. Senza contare che non mette in discussione l’edificazione della palazzina prevista tra via Benzoni e il ponte Spizzichino, che sostituirebbe l’area naturale che noi vorremmo preservare.»

La parola al consigliere Bonessio sugli ex Mercati

«Dopo vent’anni segnati da ritardi, contenziosi e continui cambi di progetto, è indispensabile avviare finalmente una rigenerazione autentica, capace di contrastare abbandono e degrado» ha dichiarato Nando Bonessio, tra i banchi dell’assemblea capitolina con Europa Verde. «Rigenerare, però, non può ridursi a una semplice operazione di valorizzazione immobiliare. La parola d’ordine condivisa è equilibrio tra sviluppo urbano, funzioni pubbliche e sostenibilità ambientale.»

Abbiamo posto al consigliere comunale alcuni degli interrogativi che animano il dibattito all’interno del Comitato dei contrari alla convenzione. A fronte di numerose modificazioni del progetto nel corso degli ultimi vent’anni, i cittadini si domandano perché l’amministrazione abbia deciso di rinnovare la concessione del 2006 con Sviluppo Centro Ostiense s.r.l. e non bandire una nuova gara d’appalto. «L’obiettivo è evitare contenziosi dagli esiti incerti, sia nei tempi sia nei costi» ha risposto Bonessio. «È una scelta discutibile, ma sostenibile sul piano dell’efficacia amministrativa. Tuttavia, proprio perché il progetto è cambiato in modo significativo, è stato giusto rafforzare informazione e partecipazione. L’amministrazione ha risposto attivando tre tavoli partecipativi.»

Foto drone Ilaria Proietti Mercuri

Quanto alla memoria firmata da Segnalini e Veloccia e al dibattuto centro polifunzionale auspicabilmente gestito dal pubblico, Bonessio ha una posizione netta. «Se uno spazio nasce progettualmente come presidio civico deve avere una governance realmente pubblica» ha commentato. «Come consigliere capitolino chiederò garanzie precise affinché quel centro non diventi l’ennesima scatola vuota o uno spazio privatizzato nei fatti. Le contestazioni dei cittadini vanno ascoltate con attenzione, non archiviate come opposizioni pregiudiziali» ha proseguito Bonessio, aggiungendo che «il nodo vero è semplice: uno studentato serve, ma deve essere il più possibile accessibile. Servono più quote calmierate, criteri trasparenti di accesso, più verde permeabile e profondo, mobilità sostenibile e servizi utili al quartiere.»

Una dura opposizione locale

La rigenerazione ex Mercati Generali ha tutte le carte in regola per candidarsi a questione romana più dibattuta degli ultimi mesi, uno di quegli snodi cruciali su cui si esprimono e si mettono in gioco tutte le parti politiche. Durissimo l’attacco dell’opposizione in Municipio VIII, che accusa la maggioranza a guida PD e Lista Civica Ecologista di “giochi di palazzo” e “protezione reciproca tra Giunta Capitolina e Giunta Municipale”.

Il casus belli è un consiglio municipale allargato sugli ex Mercati Generali, con la partecipazione anche di assessori comunali, promesso e poi ritrattato – come denunciano i consiglieri di opposizione – dalla maggioranza locale. In risposta a chi “considera il Municipio un inutile orpello”, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno firmato il 22 aprile un atto che impegna il presidente dell’assemblea municipale a riconvocare il consiglio entro i dieci giorni successivi. «Chi ha responsabilità di governo locale non può sottrarsi sistematicamente al confronto politico istituzionale» scrivono FdI e FI in una nota. «Il futuro dell’area degli ex Mercati Generali rappresenta la sfida urbanistica più imponente e delicata del quadrante Ostiense, con ricadute dirette sulla vita di decine di migliaia di residenti.»

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