Ex Mercati Generali, una promessa lunga vent’anni: ora il progetto si sblocca
Dopo più di due decenni di abbandono e rinvii, l’area degli ex Mercati Generali dell’Ostiense si prepara a risorgere. Il progetto di riqualificazione, ribattezzato Città dei Giovani, è stato ufficialmente rilanciato durante un’assemblea pubblica all’Opificio Romaeuropa.
L’investimento è imponente: 380 milioni di euro, totalmente a carico del fondo Hines, che assume il ruolo di concessionario firmando un atto d’obbligo con il Comune. L’avvio dei lavori è previsto per marzo 2027, con conclusione stimata entro il 2030.
Un piano ambizioso, che riprende in larga parte la visione originaria dell’architetto Rem Koolhaas, vincitore del concorso internazionale nel 2004, e oggi ricalibrato dopo i rilievi dell’Anac nel 2022, che bocciò alcune modifiche progettuali considerate non conformi.
Tuttavia, il lungo iter che ha accompagnato questo progetto invita a un cauto ottimismo: troppe volte, in passato, la Città dei Giovani è rimasta un’idea su carta.

Cosa prevede il progetto?
Il progetto prevede una trasformazione profonda dell’area con:
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- 23.000 mq di spazi pubblici: biblioteche, sale conferenze, mediateche, spazi per start-up, centro anziani, palestra e centro benessere.
- 38.000 mq di verde e piazze, tra cui cinque nuove aree urbane.
- 1.600 alloggi universitari, una parte a canone calmierato, una parte gestita direttamente dal privato.
- 65.000 mq di parcheggi (1.500 pubblici e 1.100 privati).
- Spazi per la ristorazione e uffici.
Un piano pensato per coniugare vivibilità urbana, accessibilità e rigenerazione economica. Ma la densità di funzioni e volumi previsti solleva anche alcune domande: come verranno gestiti flussi, traffico e sicurezza in una zona già oggi soggetta a criticità infrastrutturali? Quale sarà il reale accesso degli abitanti del quartiere a servizi e spazi pubblici, soprattutto considerando che una parte rilevante del progetto sarà gestita da un soggetto privato?
Gli alloggi per studenti, per esempio, rappresentano una risposta importante alla crisi abitativa giovanile, ma i dettagli sulla proporzione esatta tra affitti calmierati e gestione libera non sono ancora stati chiariti pubblicamente.
A rassicurare sul percorso intrapreso è l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia: «Siamo riusciti a sbloccare una delle ultime grandi incompiute della città. Le complessità affrontate lungo il percorso spiegano i tempi lunghi, ma oggi la notizia positiva è che finalmente si riparte. Questo progetto restituirà al quartiere spazi pubblici, servizi e luoghi di socialità che l’Ostiense non ha mai avuto».
Il progetto promette molto. Ma, come sempre in casi simili, il nodo centrale sarà garantire trasparenza, continuità e vigilanza, affinché la rigenerazione non si trasformi in una nuova forma di esclusione urbana.
Memoria e identità
La storia degli ex Mercati Generali è intrecciata con quella di Roma e dei suoi quartieri popolari. Nati nel 1921 per riunire i mercati alimentari della città, i capannoni dell’Ostiense furono per decenni il cuore pulsante della logistica urbana, a due passi dal Gasometro e dal quartiere operaio di Testaccio.
L’abbandono dell’area ha lasciato una ferita profonda, che ha alimentato degrado e insicurezza. Oggi, la Città dei Giovani punta a invertire questa traiettoria. Ma il percorso non sarà breve né privo di ostacoli.
Flavio Conia, consigliere municipale del PD, ha ricordato durante l’assemblea il valore personale e collettivo di questo luogo: «Mio nonno lavorava qui. Dentro questi mercati c’era la nostra casa. Questo progetto non è solo urbanistica, è restituzione di dignità a un pezzo di Roma».
Allo stesso tempo, Conia ha sottolineato che ci sarà ancora molto da fare: monitorare le bonifiche ambientali, garantire la sicurezza, rispettare le richieste dei comitati come: l’asilo nido, la biblioteca e i parcheggi e costruire un piano finanziario solido e trasparente.
La delibera comunale sul riconoscimento dell’interesse pubblico sarà il prossimo passaggio, seguita dalla convenzione tra Comune e concessionario e dai 150 giorni previsti per la redazione del progetto definitivo.






