Dalla Garbatella a Kyoto: la pedalata di Leo / Verso la Cappadocia [3]

di Claudio D’Aguanno

Passi montani e laghi. Poi la mistica Konya e il Caravanserraglio di Sultanhanı. Lasciata Antalya sul Mediterraneo la strada di Leo prende a salire verso l’interno. Le tappe per superare i Monti del Tauro hanno il loro gran premio della montagna intorno ai 1807 metri del passo Beyşehir. Svoltato il valico si scende alla città che oltre a battezzare il passo dà nome al lago, al distretto, a una moschea del XIII secolo, a un sito ittita e chissà che altro. Qui c’è una casa del ciclista che è punto di riferimento, l’ennesimo, d’una catena dell’accoglienza che funziona benissimo lungo le strade anche le meno trafficate della Turchia. “È una storia per niente istituzionalizzata – dice Leo – ma molto spontanea. Parti da un posto e quasi sempre hai in tasca un’indicazione utile dove andare a fine giornata. L’imam d’una moschea te ne segnala un’altra dove pernottare, una chiacchierata davanti la scuola coranica con studenti curdi o uzbeki ti lascia anche un indirizzo dove bussare, il tipo che gestisce un ristorante ti dice a chi rivolgerti quando arrivi dove vuoi arrivare e magari poi ti mostra un video con Pavarotti che canta O sole mio. Qua ci sento tutta la tradizione millenaria della via della Seta.”

Caravanserrajo Sultanhanı e Mausoleo Mevlana

Due i luoghi straordinari

Due comunque i luoghi straordinari segnati sul taccuino pedalando in direzione della Cappadocia. La prima è Konya la città dove Franco Battiato incontrò, un mezzo secolo fa, i mistici Sufi: “dervisci ruotanti che girano sulle spine dorsali” cantati assieme a zingare del deserto e danzatori bulgari, a coppie d’anziani visti ballare nelle balere d’Irlanda o della Bassa padana. Il secondo nome d’eccellenza è Sultan Han il grande punto sosta di Sultanhanı poco prima di arrivare a Aksaray. Di tutto, della geometrica bellezza del Mausoleo di Mevlana come delle storie che riempiono ancora le stanze del più grande caravanserraglio selgiuchide della Turchia, ci dice Leo nei suoi racconti filmati.

Diario dei prossimi giorni: dopo Aksaray l’ago della bussola vira a nord per i “camini delle fate”, verso il mar Nero, verso Ḫattuša, antica capitale degli Hittiti, l’odierna Boğazkale. A suivre.

Monti del Tauro

Per seguire Leonardo Scarton

Tuchia verso la Cappadocia
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