Controchiave fa il bis. Al via 24 Frame al Secondo il Festival di cortometraggi

Presentata al WeGil la seconda edizione del Festival di cortometraggi 24 Frame al Secondo a cura di Controchiave.

Come è nato il Festival?

Il Festival è nato quasi per scommessa lo scorso anno da un’idea dell’Associazione Culturale Controchiave insieme a Luca Valdiserri e Paola De Caro, i genitori di Francesco, investito e ucciso due anni fa da un pirata della strada mentre camminava sul marciapiede con un amico. Luca e Paola, invece di chiudersi nel loro inenarrabile dolore, hanno avviato tante iniziative in ricordo di Francesco, fra cui il contest di cortometraggi.

     
Come racconta Marcello Ribustini di Controchiave, inizialmente si era immaginato di proporre solamente delle proiezioni collettive, scegliere i film in base a un tema e poi confrontarsi insieme dopo la visione. Invece, l’idea è stata ampliata e si è conclusa con il lancio di un contest: 24 Frame al Secondo, con lo scopo di creare una dialettica fra professionisti del cinema e giovani amatoriali con la passione per la macchina da presa. “I due modi di fare cinema sono divisi solo da esperienza e mezzi – afferma Ribustini – ma l’anima, il cuore, la profondità, il talento, li accomunano e il risultato che abbiamo avuto lo scorso anno ce lo conferma”.

La seconda edizione

L’interesse per questo piccolo Festival è andato via via crescendo; infatti, per questa seconda edizione anche la Regione Lazio ha voluto dare il proprio sostegno, fornendo gli spazi del WeGil, e dichiarandosi pronto a supportare i giovani che vogliono dedicarsi al cinema, come ha affermato Lorena Lei, Responsabile Cinema e Audiovisivi, in rappresentanza del Presidente Francesco Rocca.
Non sono mancati i saluti istituzionali del Comune di Roma, rappresentato da Maya Vetri,  capo staff dell’assessore alla Cultura di Roma e del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri. Vetri ha annunciato l’uscita di un bando che prevede, la destinazione di gran parte delle risorse, ad attività culturali dedicate alle nuove generazioni.

Gli interventi

Tra i vari interventi è stato particolarmente toccante quello della Vice Direttrice del Corriere della Sera, Fiorenza Sarzanini, che ha colto il calore e l’affetto della comunità formatasi intorno alla famiglia Valdiserri, e la volontà di mantenere vivo il ricordo di Francesco e delle sue passioni. Sentimento condiviso anche da Arianna Ponzi, Preside della Facoltà di lettere e filosofia de La Sapienza, inoltre ha annunciato che sono stati istituiti dei Premi di Laurea in memoria di Francesco.

Le regole

Per declinare gli aspetti tecnici di “24 Frame al Secondo” è intervenuta Stefania Olivi, critica cinematografica del Corriere della Sera: “I registi devono avere massimo 25 anni; i cortometraggi non devono superare i 10 minuti di durata; il tema è “Destinazione amore – i sentimenti all’epoca della generazione Z”; i corti possono non essere inediti, anche se ci sarà un occhio di riguardo per quelli confezionati ex novo; la consegna scade il 28 febbraio 2025”.
Il concorso si svilupperà in tre “semifinali”, ciascuna con dieci film in concorso, presso lo spazio WeGil il 14 marzo, il 28 marzo e il 9 aprile 2025.

Il cineforum

Il Festival sarà affiancato da una rassegna di film di autore sullo stesso tema, l’amore: “Stiamo ancora scegliendo i sei film per questo nuovo cineforum – dichiarano Luca Valdiserri e Ribustini – ma siamo in dirittura di arrivo. Come l’anno scorso, saranno proiettati presso la sede di Controchiave in via Gaspare Gozzi nel quartiere San Paolo. Le date indicativamente saranno comprese tra febbraio e aprile 2025”.
“È con orgoglio che vi annunciamo che quest’anno la giuria sarà presieduta da Paola Cortellesi  – afferma Luca Valdiserri – e la premiazione finale si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica l’8 maggio 2025. L’anno scorso è stato Paolo Virzì a presiedere, e ci ha anche regalato il bel disegno di Francesco che sarà stampato sui premi che consegneremo”.

I premi

“I premi finali sono di tutto rispetto – spiega Laura Aluisi di Controchiave – infatti, il vincitore riceverà un assegno di 1.500 euro, e i migliori cortometraggi parteciperanno alla Rassegna “La settima arte Cinema di Rimini” che si terrà a maggio”.
Un premio speciale verrà attribuito in gemellaggio con la Fondazione Tetrabondi per i cortometraggi “L’amore come cura – come distruggere gli stereotipi”.
“Insomma questo Festival – conclude Ribustini – è una grande opportunità che offre ai ragazzi la possibilità di scoprire un lato della loro creatività, che potrebbe sfociare in una professione o rimanere comunque a far parte del bagaglio formativo di ciascun partecipante”.

Le conclusioni

La sensazione è che questa conferenza stampa non sia come le altre. Qui si respira aria di appartenenza, di amore per il sociale, di voglia di condivisione.
E questo è davvero un gran regalo a tutte le persone da parte di Francesco Valdiserri.
Ulteriori informazioni sul Festival sono disponibili sul sito www.controchiave.it

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