Cinema Ambassade, oltre cento persone in assemblea chiedono risposte alla Regione

Nonostante il maltempo, un centinaio di persone, si sono ritrovate sabato 10 ottobre davanti al cinema Ambassade, in via Accademia degli Agiati, alla Montagnola. Una nuova assemblea pubblica per chiedere alle istituzioni di intervenire sul destino della storica sala, chiusa dal marzo 2020, e rilanciare il progetto di trasformarla in uno spazio culturale e di aggregazione aperto al quartiere.

«Teniamo alta l’attenzione»: la mozione regionale ancora ferma

È questo lo slogan con cui il Comitato Progetto Ambassade ha convocato l’iniziativa, che si è svolta dalle ore 17:00 alle 19:00 davanti alle porte sbarrate dell’ex multisala. Al centro della mobilitazione resta la mozione depositata nella primavera del 2025 dalla consigliera regionale Emanuela Droghei (PD), che dopo oltre un anno attende ancora di essere calendarizzata. Un immobilismo che gli attivisti contestano apertamente, accusando la giunta regionale di voler far calare l’attenzione sulla vicenda. «I cittadini continuano a chiedere che perlomeno si provi a fare qualcosa», si legge nel comunicato diffuso dal Comitato al termine dell’assemblea.
La richiesta, del resto, va oltre il recupero di una sala cinematografica. Montagnola e Tor Marancia soffrono, secondo gli attivisti, una forte carenza di luoghi di aggregazione, soprattutto per i giovani. Da qui l’idea di restituire l’Ambassade al territorio trasformandolo in un terzo luogo, sul modello del cinema Troisi, con proiezioni, aule studio e spazi per iniziative culturali.
A sostenere la mobilitazione sono intervenuti i consiglieri regionali Emanuela Droghei e Luciano Nobili, Gaia Fidanza, senatrice accademica della lista Studenti Alla Terza dell’Università Roma Tre, e Ludovico Di Traglia, membro della segreteria regionale del Partito Democratico. Presenti anche diversi esponenti del Municipio VIII.
La partecipazione dei cittadini, anche questa volta numerosa nonostante le condizioni meteorologiche avverse, conferma che l’interesse per il futuro dell’Ambassade non si è spento. Resta però irrisolto il nodo politico: la mozione regionale non è stata ancora discussa e, a oltre sei anni dalla chiusura, il destino dello storico cinema della Montagnola rimane incerto.

Cinema Ambassade, una storia iniziata negli anni Sessanta

Nato alla fine degli anni Sessanta come cinema indipendente, l’Ambassade è stato per decenni un punto di riferimento culturale per il quartiere Montagnola. Negli anni Duemila la struttura è entrata nel patrimonio della Eleven Finance Srl, società dell’imprenditore romano Massimo Ferrero. Nel marzo 2020 il cinema ha spento definitivamente i proiettori, lasciando un vuoto nel panorama culturale del territorio. A gennaio 2025, a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Ferrero, il patrimonio della Eleven Finance è stato aggiudicato all’asta a un fondo olandese per 42 milioni di euro. Nell’operazione erano compresi, oltre all’Ambassade, altri otto cinema della Capitale e due società cinematografiche. Un passaggio che ha riacceso le speranze di recupero della storica sala, il cui futuro resta tuttavia incerto.

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