Un viaggio tra i lotti, gli archetti, le piazzette, il verde e la memoria di uno dei quartieri più riconoscibili di Roma. “Garbatella Soul”, il nuovo libro fotografico di Rodolfo Zeppieri e Vincenzo Antonio Ambasciano, con la prefazione a cura di Ferdinando “Nando” Bonessio, prova a restituire non soltanto l’immagine, ma soprattutto l’anima della Garbatella. La prima presentazione è in programma mercoledì 21 ottobre alle 17:30 al centro culturale Moby Dick.
Un quartiere da attraversare lentamente
Non è una guida turistica e non vuole essere un semplice catalogo di scorci. “Garbatella Soul”, pubblicato da Universitalia, nasce come un racconto fotografico capace di fermare atmosfere, dettagli e frammenti di vita di un quartiere che, nonostante le trasformazioni di Roma, continua a conservare una fisionomia inconfondibile.
Rodolfo Zeppieri e Vincenzo Antonio Ambasciano accompagnano il lettore dentro i lotti popolari, lungo le scale e sotto gli archetti, tra cortili, stenditoi, piazzette, panchine e aiuole. Basta attraversare un passaggio o girare un angolo perché lo scenario cambi: è proprio in questa continua alternanza di prospettive che il libro cerca la sua cifra.
Le immagini dialogano con brevi testi, ricordi e suggestioni. Cambiano le luci, dal giorno alla notte, cambiano le prospettive, ma rimane costante l’attenzione per quella dimensione quotidiana che ha costruito nel tempo l’identità della Garbatella: le finestre aperte, le voci che arrivano dai cortili, il verde che si intreccia con l’architettura, i segni lasciati dalle generazioni che hanno abitato il quartiere.
Il “soul” evocato dal titolo è proprio questo: qualcosa che va oltre la bellezza degli edifici e degli scorci più conosciuti. È il rapporto tra spazi e persone, tra architettura e vita quotidiana, tra memoria collettiva e presente. Una struttura urbana pensata per creare relazioni e che ancora oggi rende la Garbatella immediatamente riconoscibile.
Un ruolo particolare è affidato alla prefazione di Ferdinando Bonessio, oggi consigliere dell’Assemblea Capitolina. Non una firma estranea al territorio, ma quella di una persona che la Garbatella e, più in generale, il Municipio Roma VIII, li conosce da vicino e da molti anni. Bonessio ha infatti alle spalle una lunga esperienza istituzionale e territoriale, iniziata anche come consigliere dell’allora Undicesimo Municipio, oggi Ottavo.
Con Rodolfo Zeppieri il rapporto viene da lontano. I due hanno condiviso negli anni iniziative sul territorio, in particolare legate allo sport, dal ciclismo all’orienteering. Una conoscenza diretta della Garbatella che rende la sua prefazione parte integrante del racconto proposto dal volume.
Dall’edicola di famiglia agli scatti di “Garbatella Soul”
Per Rodolfo Zeppieri fotografare la Garbatella significa anche tornare nei luoghi della propria storia personale. Nato nel 1952 al Lotto 10, è cresciuto nel quartiere e ne ha attraversato stagioni molto diverse, osservandone da vicino cambiamenti, difficoltà e rinascite.
Tra i suoi ricordi c’è soprattutto l’edicola di piazza Bartolomeo Romano, appartenuta alla famiglia Zeppieri e gestita dai genitori fino agli anni Novanta.
«Quell’edicola faceva parte della nostra vita», racconta Rodolfo. Era un’attività di famiglia, dove anche lui e i suoi zii si alternavano nei turni. Un punto di osservazione privilegiato sulla Garbatella, sulle persone che la abitavano e sulla quotidianità del quartiere. Da lì sono passate generazioni, storie, incontri e trasformazioni. Zeppieri dice di essere cresciuto “sull’onda della Garbatella”, avendone conosciuto tanto gli anni migliori quanto quelli più difficili.

Com’è nato il libro
L’idea del libro è arrivata molto più tardi, insieme a Vincenzo Antonio Ambasciano, architetto e collega di lunga data. Dopo il pensionamento i due hanno cominciato a esplorare Roma insieme ad altri amici, fotocamera alla mano. Tornando a percorrere i lotti popolari della Garbatella, quasi naturalmente ha preso forma il progetto di un libro fotografico interamente dedicato al quartiere.
Ne è nato un lavoro durato circa due anni, fatto di passeggiate, osservazione e ricerca dello scatto capace di raccontare non soltanto ciò che si vede, ma quello che un luogo riesce a trasmettere.
Il risultato è “Garbatella Soul”, un volume che si inserisce nella lunga tradizione di pubblicazioni dedicate a uno dei quartieri-simbolo di Roma, scegliendo però un punto di vista dichiaratamente intimo e fotografico.
La prima presentazione pubblica è fissata per mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 17.30 al centro culturale Moby Dick, nel cuore del territorio raccontato dal libro. Insieme agli autori sarà presente Ferdinando Bonessio. Parteciperà anche l’associazione culturale Muri Sicuri, nata dopo il terremoto che nel 2016 ha colpito il Centro Italia dall’iniziativa di alcune guide turistiche romane: un progetto che ha unito visite solidali e street art con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma.
“Garbatella Soul” è edito da Universitalia attualmente è disponibile presso il Libreria Storica D’Amico, a San Paolo.










