Catarci, la persona giusta alla guida del Municipio

Catarci, la persona giusta alla guida del Municipio
Il suo forte radicamento per continuare a risolvere i problemi del territorio.
La battaglia per realizzare il reale decentramento dei municipi dal Campidoglio

Basta fare due passi a piedi a San Paolo, alla Garbatella o alla Montagnola insieme ad Andrea Catarci per capire perché è la persona giusta per continuare a guidare il Municipio.
Se questa istituzione, la più vicina ai cittadini, può infatti essere considerata l’interfaccia della pubblica amministrazione, la migliore risposta sono le persone che conoscono il territorio, la sua storia, il tessuto sociale e produttivo dei quartieri. Anche perché se le ultime elezioni hanno mandato un messaggio chiaro alla politica è che non funzionano più alchimie, decisioni prese tra pochi, candidature calate dall’alto. Contano le persone.
andrea-catarci-protesta-porta-san-paoloAndrea Catarci è cresciuto politicamente in questa zona di Roma, è qui che ha iniziato a fare politica dopo gli anni dell’università, è qui che ha dato dimostrazione di essere una risorsa per il centro sinistra, di essere utile.
Capiamoci, le possibilità di dare risposte concrete alle esigenze e ai problemi dei cittadini è solo in minima parte di pertinenza dei municipi.
Colpa di un decentramento che a Roma, differentemente da altre capitali europee come Londra o Parigi, nessuno ha avuto la capacità e la volontà di portare a compimento. Lo dico per esperienza personale: spesso i presidenti di Municipio pagano responsabilità non loro, in particolare quando la capacità di ricezione in Campidoglio è bassa o nulla come negli ultimi 5 anni. Questo però non ha fermato Andrea Catarci nelle sue battaglie per il territorio.
Gli esempi sono tanti, l’ultima quella in difesa  del Cto che il commissario regionale Bondi aveva di fatto condannato a chiusura. Ma anche la questione dell’ex Fiera di Roma, partita questa ancora tutta da giocare, sulla quale bisognerà fare in modo che gli appetiti speculativi non abbiano la meglio sull’esigenza enorme, nel nostro Municipio come in tutta Roma, di spazi aggregativi e culturali.
Quella della lotta alla speculazione e agli sprechi è un vero cardine dell’idea comune che abbiamo di città, come nel caso dell’Appia Antica, patrimonio comune sfregiato dall’abusivismo edilizio o come nel caso del Valco San Paolo, con le piscine costruite per i Mondiali di nuoto del 2009 lasciate in stato di abbandono. Il contrario della nostra idea, che nel Municipio è ben visibile: come nel progetto degli orti urbani, che ha portato alla riqualificazione dell’area attigua alla Regione Lazio sulla Via Cristoforo Colombo o la creazione del centro di aggregazione giovanile Roma 70. Forme di partecipazione e condivisione nella metropoli, come la scelta di proseguire sulla strada del bilancio partecipato, che già avevamo avviato durante la mia presidenza.
Un Municipio che, nonostante resistenze e veti incrociati, è riuscito ad istituire i registri delle Unioni civili e del Testamento biologico, iniziative non solo simboliche, ma dall’impatto politico e culturale avanzato, in anni di regressione della città.
L’attuale Presidente dell’XI Municipio (oggi VIII) ha svolto anche, su temi di interesse comune, un ruolo di opposizione all’Amministrazione Alemanno. Uno per tutti, la privatizzazione di Acea, vera e propria battaglia campale che solo la compattezza di un fronte largo, esteso dai movimenti, fino a partiti e associazioni, ha consentito di vincere. E Andrea c’era, dall’inizio.
Ora abbiamo la possibilità di incidere, dando a Roma e ai municipi la migliore guida possibile, passando da un’opposizione dura all’amministrazione di Alemanno&co a una guida virtuosa della Capitale, imprimendo alla città una svolta che è rimasta a metà negli anni del centro sinistra.
Per portare avanti questo progetto ambizioso servono persone preparate e capaci, ecco perché non ho nessun dubbio su chi debba essere il Presidente del Municipio.

Massimiliano Smeriglio

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Aprile 2013

 

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