Era la migliore gioventù. Eventi e memoria per i cinquant’anni senza Piero Bruno

In cinquant’anni può cambiare tutto. Eppure, in cinquant’anni, può non cambiare niente.
Per questo, a mezzo secolo dalla sua uccisione, Roma ricorderà Piero Bruno con due giornate di iniziative in programma venerdì 21 novembre e domenica 23 novembre, raccolte sotto il titolo Era la migliore gioventù: incontri, musica, teatro e momenti di memoria condivisa.
Una scelta precisa quella di limitarle a due giorni: sabato 22 novembre non ci saranno eventi, per non sovrapporsi alla manifestazione nazionale Non una di Meno, che partirà alle 14:30 da piazza della Repubblica e arriverà a San Giovanni, con un pre-concentramento nel Municipio VIII alle 13:00 alla metro Piramide.

Piero Bruno su un muro di Garbatella

La storia di Piero Bruno

Il 22 novembre 1975, in una Roma attraversata da tensioni sociali, mobilitazioni studentesche e manifestazioni internazionaliste, Piero Bruno, appena diciottenne, studente dell’Itis Armellini e militante di Lotta Continua, veniva ucciso da colpi d’arma da fuoco esplosi dalle forze dell’ordine. Partecipava a una grande manifestazione per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola, nata dalla liberazione dal colonialismo portoghese.
Quel pomeriggio, mentre una decina di manifestanti si staccavano dal corteo all’altezza dell’Ambasciata dello Zaire, in largo Mecenate si aprì una trappola: un “tiro al bersaglio”, come lo definirono i presenti. Piero Bruno fu colpito alla schiena dal carabiniere Pietro Colantuono, e ancora da distanza ravvicinata da un agente in borghese, Romano Tammaro. Portato via brutalmente, agonizzante, morì il giorno successivo.
Le indagini tra omissioni, contraddizioni e prove manomesse non portarono mai a un processo. Nessun responsabile venne arrestato. Nel 1976 il caso fu archiviato, attribuendo paradossalmente la colpa della morte di Piero Bruno alla “irresponsabilità di chi, insofferente della civile vita democratica, semina odio tra i cittadini”. Parole che ancora oggi pesano come un macigno sulla memoria collettiva.

In scena domenica 23 novembre a La Strada

Memoria e presente

A cinquant’anni dall’assassinio, Roma torna a ricordarlo attraverso un percorso collettivo costruito insieme alla comunità territoriale e ai gruppi studenteschi.
Oggi il ricordo passa anche attraverso la Scuola Popolare Piero Bruno, che proprio in questi giorni ha ripreso le sue attività nell’aula adiacente al Centro Sociale La Strada, in via Passino. Inaugurata nel 2014, chiusa nel 2022 e ora riaperta, la scuola offre sostegno gratuito allo studio per ragazze e ragazzi dai 10 anni in su, basandosi sull’educazione tra pari e sul mutuo soccorso: una testimonianza concreta di come la memoria possa diventare pratica quotidiana e cura del territorio.

Il programma

Venerdì 21 novembre al Centro Sociale La Strada
La prima giornata si aprirà alle 18:00 con Piero Bruno 50 anni dopo, un’introduzione alle iniziative e la proiezione del trailer del nuovo documentario dedicato alla sua storia.
Alle 18:30 spazio al dibattito Zeta: Generazione On(the)line, un confronto sulle nuove rivolte globali e sul ruolo della Generazione Z, con attivisti e ospiti internazionali.
La serata proseguirà alle 21:30 con il concerto a cura dei licei Socrate e Aristotele Se non posso ballare non è la mia rivoluzione.

Domenica 23 novembre
Alle 15:00 partirà la Street Parade Piero Bruno 50, un corteo nei quartieri che Piero Bruno ha vissuto: da largo Beato Placido Riccardi, davanti all’Itis Armellini nel quaritere San Paolo, fino a via Passino a Garbatella.
Alle 17:00, al Csoa La Strada, si terrà Un fiore per Piero, con letture e deposizione della corona sotto la targa dedicata a Piero. Seguirà la presentazione del nuovo anno della Scuola Popolare Piero Bruno, con l’iniziativa Contro la dispersione scolastica. Con ostinato rigore!
Alle 17:30 andrà in scena a La Strada, lo spettacolo teatrale Il sogno di Piero, a cura del collettivo Macchia Rossa.
La giornata si concluderà alle 20:00 con la cena sociale a Casetta Rossa.

Durante tutte le iniziative sarà visitabile la mostra dedicata a Piero Bruno e agli anni Settanta, allestita nell’aula della Scuola Popolare in via Passino 24.

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