AVVENTURE della chiesoletta: ricordi e testimonianze dei ragazzi della garbatella

Al via una raccolta fondi per il campetto dell’oratorio

di giorgio GUIDONI

Alzi la mano chi non ha mai giocato a calcio al campetto della Chiesoletta di Sant’Eurosia. Per chi è nato e cresciuto alla Garbatella e a Tormarancia non vediamo mani alzate, e se guardiamo oltre i confini della zona ce ne sono ben poche. Questo luogo magico, teatro di partitelle e campionati rimasti nel cuore di tutti noi, negli anni ha visto transitare personaggi divenuti poi famosi e soprattutto ha accolto e fatto sognare decine di migliaia di ragazzini.

Trascorrere qualche ora alla Chiesoletta era il compimento di una giornata piena di gioia e soddisfazione, molto vicino alla giornata perfetta. Nei primi anni Settanta, avevo 12 o 13 anni, assiduo frequentatore dell’oratorio, un giorno scoprii in bacheca che Padre Guido stava organizzando un torneo di calcio. Mi misi subito al lavoro per creare la mia squadra chiedendo ai vari amichetti: diversi accettarono di buon grado, ma ne mancava almeno uno per completare la rosa. Una domenica pomeriggio mi incamminai dal lotto Otto, dove abitavo, con Luciano, il mio amico, e con l’immancabile pallone che ci passavamo da un marciapiede all’altro: destinazione Chiesoletta.

Andavamo giocando su per la salita di via Passino e poi giù per via Giacomo Rho. A quei tempi era una cosa normale palleggiare per strada, con traffico inesistente e poche vetture parcheggiate. Arrivati alla piazzetta Giustino de Jacobis si unirono a noi altri due ragazzini, erano due fratelli di colore: uno più piccolo, l’altro, Daniele Lusieta, aveva più o meno la mia età e un bel tocco di palla. Non mi feci scappare l’occasione e gli proposi di unirsi alla squadra, che stavo formando per il torneo. Daniele, che non conosceva ancora l‘oratorio, aderì con entusiasmo e completò la rosa del team a cui avevo dato un nome ispirato dalle recenti olimpiadi e mondiali di calcio del Messico: Olympic.

Che gioia, avevo formato la squadra che aveva addirittura lo straniero! Giocammo il nostro torneo con grande divertimento, su quel campetto in discesa, dal fondo durissimo (“e poi magari piove…”) e con le porte senza reti, ma che almeno avevano i pali, un lusso per quei tempi quando si giocava nei prati con le porte delimitate dalle buste di plastica con dentro i pantaloni della tuta sportiva. Ancora oggi il campo di calcio della Chiesoletta è teatro di grandi sfide e partite, ma è un po’ malandato ed è arrivato il momento di rimetterlo a posto. “Daje Garbatè, rifamo ‘sto campo!” è il titolo delle due serate-evento, che la fondazione Lando Fiorini ha organizzato per sabato 15 giugno alle ore 21 e domenica 16 alle ore 18 alla sala Columbus, adiacente alla Chiesa di Sant’Eurosia, per finanziare il restyling del campetto di calcio dell’Oratorio. Artisti del cabaret romano parteciperanno a titolo gratuito agli spettacoli e l’incasso raccolto sarà totalmente devoluto per i lavori di ripristino del glorioso rettangolo di gioco. Maggiori informazioni sul sito http://www.astrogarbatella.it.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail