A Casetta Rossa solidarietà e ravioli al vapore contro la paura da corona-virus

La paura è un sentimento irrazionale. È giusto, all’inizio, avere paura. Abbiamo ancora più paura quando ciò che dobbiamo fronteggiare è misterioso, perché viene da lontano, dall’oriente. Abbiamo paura anche quando poi ci dicono quanto sia basso l’indice di mortalità, e che quello di infettività è molto inferiore al morbillo. 

Subito dopo la paura però, deve entrare in gioco la razionalità. Dobbiamo ricordarci che qui, in Europa, siamo fortunatissimi. Abbiamo tutti gli strumenti necessari per fronteggiare certe emergenze e quindi è inutile adottare comportamenti stupidi. Come ad esempio? Non andare al ristorante cinese.

L’iniziativa di Casetta Rossa

Per fortuna c’è chi per combattere la paura ci mette solidarietà, ravioli al vapore e non solo. Gli attivisti di Casetta Rossa hanno lanciato l’8 febbraio un pranzo con lo scopo di supportare tutti  quei ristoratori cinesi danneggiati dall’ondata di paura, e a volte razzismo, degli ultimi due mesi. Sono stati infatti invitati i ristoratori cinesi di tutta Roma in Via Magnaghi 14 per cucinare piatti tradizionali. 

Dopo il pranzo poi, c’è stato un dibattito di riflessione sul coronavirus da parte di alcuni medici. Presente anche una delle ristoratrici cinesi più apprezzate della capitale, Sonia Zhou. 

Lo slogan della manifestazione è stato “no psicosi, si ravioli al vapore.” Questo per ricordarci che oltre a combattere la paura dovremmo, invece di creare ulteriore panico, mostrarci solidali verso chi ne ha veramente bisogno in questo momento. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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