Garbatella primo Rione fuori le Mura
Da piccola Borgata a Rione
La Garbatella ha bruciato i tempi: 83 anni fa nasceva come piccola Borgata, oggi viene promossa al rango di Rione, il ventitreesimo della città di Roma. Va detto che i Rioni non rappresentano però, come in passato, una entità amministrativa. Lo sviluppo urbano ha imposto infatti una diversa suddivisione del territorio, …..
Garbatella primo Rione fuori le Mura
Da piccola Borgata a Rione
La Garbatella ha bruciato i tempi: 83 anni fa nasceva come piccola Borgata, oggi viene promossa al rango di Rione, il ventitreesimo della città di Roma. Va detto che i Rioni non rappresentano però, come in passato, una entità amministrativa. Lo sviluppo urbano ha imposto infatti una diversa suddivisione del territorio, che oggi è governato dai Municipi (corrispondenti alle ex Circoscrizioni nate nel 1972), i quali hanno competenze ben più vaste e articolate. A Roma quindi l’appellativo di Rione rappresenta oggi una sorta di “titolo nobiliare”, riservato agli insediamenti storici compresi nella cerchia muraria della città, cui si accompagna anche il conferimento di particolari tutele. Per la Garbatella quel titolo rappresenta certamente una straordinaria promozione.
Nell’antica Roma i Rioni si chiamarono Regiones, plurale del sostantivo Regio, termine da cui deriva quello attuale, nato nel Medioevo. Nella città arcaica le Regiones, secondo l’ordinamento di Servio Tullio, erano 4: Suburana, Esquilina, Collina e Palatina. La riforma attuata da Augusto le portò a 14: Porta Capena, Coelimontium, Isis et Serapis, Templum Pacis, Esquiliae, Alta Sèmita, Via Lata, Forum Romanum, Circus Flaminius, Palatium, Circus Maximus, Piscina Publica, Aventinus, Transtiberim. Ciascuna Regio a sua volta era ripartita in Quartieri o Vici. Tra il X e l’XI secolo, col decadimento del tessuto urbano, le Regiones si ridussero a 12, di cui alcune praticamente disabitate. Nel secolo XIV diventarono 13, conservando l’appellativo latino in un caso genitivo che sottintende il termine Regio: Montium (Monti), Trivii (Trevi), Columnae (Colonna), Campi Martis (Campo Marzio), Pontis (Ponte), Parionis (Parione), Arenulae (Regola), S.Eustachii (S.Eustachio), Pinae (Pigna), Campitelli (Campitelli), S.Angeli (S.Angelo), Ripae (Ripa), Transtiberim(Trastevere).
Contemporaneamente il termine Regiones cominciò a corrompersi in Rejoni. Nel Rinascimento i Rioni verranno indicati col nome in italiano e diventeranno 14 per il distacco di Borgo dal Trastevere. Dopo il radicale riordino del tessuto urbano di Roma, divenuta nel 1870 capitale del Regno d’Italia, i Rioni nel 1921verranno portati a 22, con l’aggiunta di Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba e Prati (inserimento, quest’ultimo, piuttosto forzato). Ai Rioni fanno ala i Quartieri (32), i Suburbi (3), le zone dell’Agro romano (59) e i cosiddetti Quartieri marini (3), entità tutte raggruppate all’interno degli attuali 20 Municipi .
La Garbatella costituisce il primo insediamento posto all’esterno della cerchia delle mura a godere del titolo di Rione, con l’implicito riconoscimento delle prerogative e delle tutele spettanti agli insediamenti del centro storico. Il nuovo Rione, distinguendosi dal Quartiere X Ostiense di cui finora aveva fatto parte, rimane sempre però insieme ad esso nell’ambito dell’XI Municipio. Insieme a quelli degli altri 22 Rioni, avrà un suo gonfalone che resterà esposto in permanenza in Campidoglio nell’aula Giulio Cesare del Consiglio comunale.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 0 – Dicembre 2003




