A Via Guglielmotti la colonia felina della signora Tina
di David Perlmutter

Suono al campanello di casa della signora Tina (Concettina Labricciosa) e del marito Silvio Fornasari De Silvi, ad accogliermi oltre ai padroni umani di casa, due irrequieti cani, due trovatelli, improbabili ma amabili guardie della colonia felina …..
A Via Guglielmotti la colonia felina della signora Tina
di David Perlmutter

Suono al campanello di casa della signora Tina (Concettina Labricciosa) e del marito Silvio Fornasari De Silvi, ad accogliermi oltre ai padroni umani di casa, due irrequieti cani, due trovatelli, improbabili ma amabili guardie della colonia felina di Via Guglielmotti che mi accingo a visitare. Il luogo si presta perfettamente ad ospitare questa famiglia allargata. Le strutture che ospitano i felini sono delle piccole casette-rifugio nel giardino, un po’ scomode per le persone, ma estremamente accoglienti per gli ospiti a cui non viene fatto mancare nulla, cibo secco e umido, acqua, sabbietta per i bisogni e cucce.
La signora Tina mi presenta i suoi piccoli amici, me li nomina uno per uno: Toni, Pallina, Gegia, Jenna, Gerri, Yuri, Topo, Bianchino, Zorro, Romana, Felix, Susi, Ernesto, Sissi, Nana, Luna, Eros, Tommi, Chicco, Osso. In tutto sono venti e di ognuno mi descrive il carattere e in alcuni casi la storia, alcuni si avvicinano ad annusarmi, altri più diffidenti si nascondono e poi, incuriositi, fanno nuovamente capolino. Si vede immediatamente che sono curati e ben nutriti, nei rifugi non manca nemmeno il riscaldamento. Mi mostra il foglio delle vaccinazioni, le iniziative di sensibilizzazione intraprese, le firme delle molte persone che hanno manifestato la loro solidarietà alla colonia in occasione della costruzione di un parcheggio adiacente, le promesse in parte disattese della politica locale.
Le colonie feline sono gestite grazie al lavoro volontario e spesso alle risorse economiche di chi se ne occupa e ci vuole davvero passione e un grande amore per gli esseri viventi per intraprendere iniziative di questo genere. Gli ospiti delle colonie feline spesso sono gatti abbandonati, animali bisognosi di un riparo e di attenzioni.
Esistono delle leggi che tutelano gli animali i quali godono di diritti, ma spesso mancano le risorse. La signora Tina mi spiega che cosa occorrerebbe per rendere più accogliente e sicura la colonia: due casette di maggiori dimensioni rispetto a quelle presenti per agevolare non solo e non tanto gli ospiti, quanto le operazioni di soccorso e cura; estendere il recinto all’intero perimetro dell’area messa a disposizione della colonia, una parte infatti, priva di recinzione, rimane inutilizzata per paura che gli animali possano finire in mezzo alla strada; infine un aiuto economico per le cure e l’alimentazione. La signora Tina insieme al marito svolge un compito davvero oneroso, ma anche utile per il quartiere. Oltre alla solidarietà individuale, auspica che anche il Municipio intervenisse per aiutare e sostenere l’iniziativa.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Marzo 2009






