Continuano le polemiche della Lista Calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

Dopo l’allarme lanciato negli scorsi giorni dai rappresentanti della Lista Calenda sull’assenza di veterinari nei rifugi di Ponte Marconi e Muratella, proseguono le polemiche a causa della mancata gara per garantire l’assistenza sanitaria nei canili e nei gattili comunali di Roma.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

L’assessora Alfonsi annuncia di voler trasformare il canile della Muratella in un moderno ospedale pubblico veterinario romano. E intanto il cane Palla di Neve, ricoverato d’urgenza appena due giorni fa e frettolosamente rientrato a Muratella il 31 marzo è morto ieri, dopo 11 giorni, senza un’adeguata assistenza sanitaria.

Era stato portato in emergenza in una clinica privata veterinaria da alcuni volontari che si sono attivati vista la gravità della situazione”. Questo è ciò che affermano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, territorio in cui risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi.

Sull’accoglienza degli animali nei rifugi pubblici Giunta Gualtieri inadeguata

“La verità – proseguono – è che anche la Giunta Gualtieri, così come Raggi, Tronca, Marino e Alemanno, conferma il disfacimento del sistema pubblico di accoglienza degli animali. E’ stato ora scelto un affido diretto fino al 31 dicembre 2022 ad una clinica veterinaria romana per garantire medicinali, ricoveri e cure ai 500 cani presenti nei rifugi Muratella e Ponte Marconi.

Non si capisce con quali criteri sia stata scelta, visto che viene già utilizzata dalla Asl per ricoverare gli animali infetti, non ha mezzi propri per il trasporto dei cani e dei gatti dai canili alla clinica e viceversa; e inoltre non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli abbandonati che arriveranno a Muratella. Allo stesso tempo – concludono De Gregorio e Novi – per il gattile di Porta Portese è uscita il 4 aprile (con scadenza domande il 19 aprile) una manifestazione di interesse che prevede solo rimborsi ai volontari e chiede l’apertura del gattile per sole 3 ore al giorno per cure e adozioni”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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