L’Assemblea delle Donne del Consultorio di largo delle Sette Chiese 25 è uno spazio aperto di incontro e confronto che si riunisce ogni terzo giovedì del mese all’interno del consultorio. Un luogo che garantisce servizi fondamentali per la salute sessuale e riproduttiva, promuovendo la conoscenza del proprio corpo nelle diverse fasi della vita, la prevenzione e le libere scelte su maternità, contraccezione, benessere e rispetto del corpo.
Si tratta di un servizio pubblico al quale è possibile accedere senza prescrizione medica e, nei casi previsti dalla legge, anche senza autorizzazione di genitori o tutori, per chiedere informazioni, sciogliere dubbi o ricevere aiuto.
L’assemblea di Sette Chiese è ripartita dal collettivo omonimo dopo la forte mobilitazione delle donne del territorio contro lo svuotamento dei servizi ginecologici avvenuto tra il 2023 e il 2024. Da quella esperienza è nata un’assemblea ampia che continua a sperimentare pratiche di confronto ed elaborazione collettiva sui temi che attraversano la vita delle donne.
Accanto alla mobilitazione che ha portato al ripristino di buona parte dei servizi, si sono sviluppati i cerchi di ascolto e nuovi spazi di confronto che mettono al centro le comunità delle donne come luogo politico comune. Un’esperienza che dialoga con altre assemblee attive nei consultori romani e del Lazio.
In questo percorso si inserisce anche il prossimo appuntamento pubblico: giovedì 11 giugno, dalle ore 17:30, nell’area pedonale di largo delle Sette Chiese, si terrà Consultorio in Festa, una giornata aperta alla cittadinanza per riflettere sul cammino compiuto e immaginare insieme il futuro del consultorio e dell’assemblea.
Come sottolinea Michela Cicculli, Presidentessa della Commissione Pari Opportunità di Roma Capitale, «oggi, di fronte a una nuova epoca per la sanità pubblica, i consultori rimangono un diritto da difendere, ma soprattutto uno spazio da attraversare per dare continuamente senso al fare politica da ogni punto di vista».

La storia dei consultori e il valore delle assemblee
La storia dell’Assemblea delle donne si inserisce nel solco dei diritti garantiti dalla legge sui consultori, che prevedeva l’istituzione delle assemblee popolari all’interno di questi presidi territoriali. Al momento della loro nascita, nel 1975, l’obiettivo era riconoscere la centralità del dialogo tra istituzioni e comunità locali come strumento per costruire prevenzione, salute e benessere diffuso.
Le assemblee delle donne nascono proprio da quella esperienza, attraverso una profonda riappropriazione politica e sociale da parte dei movimenti femministi, che hanno trasformato una struttura pubblica in uno spazio di autogestione e autodeterminazione.
«Molto prima che il mercato delle privatizzazioni entrasse nell’ambito della salute pubblica, i consultori rappresentarono un passaggio politico e di welfare che costituiva una straordinaria visione, nella quale lo Stato riconosceva la spesa sanitaria come una priorità», osserva Cicculli. «Servizi gratuiti e di qualità, personale formato e strutture diffuse sul territorio costituivano una parte essenziale di quella visione».
La consigliera richiama inoltre l’attualità delle sfide che attraversano la società contemporanea: «Di fronte a questioni come la crisi demografica, la salute di genere, la violenza maschile sulle donne e il diritto di esistere di libere soggettività che si muovono oltre il binarismo di genere, ciò che cresce nelle assemblee dei consultori è un bene prezioso da coltivare e festeggiare».
Per questo l’Assemblea delle donne rinnova il proprio impegno affinché i consultori restino «presidi pubblici, laici, gratuiti e di qualità» e non diventino «risorse residuali sfidate dalle logiche predatorie della sanità privata».
L’iniziativa dell’11 giugno sarà dedicata proprio a questi temi. Nel corso della giornata sono previsti interventi, momenti di confronto in cerchio e una performance teatrale. Si discuterà di quanto ottenuto attraverso la mobilitazione per il consultorio, del percorso compiuto dall’Assemblea e delle prospettive future. La giornata si concluderà con un brindisi aperto a tutte e tutti.







