L’arte torna protagonista del quartiere Ostiense, e nello specifico della galleria Spazio Idea di via Gaetano Casati 27. Dopo l’esposizione a tema Rosso meraviglia, già raccontata da questo giornale, sabato 13 verrà inaugurata una nuova mostra dal titolo Parlami di te – luci nel nostro cammino. Come in passato, l’arte diventerà uno spunto per riflettere su alcuni aspetti della società di oggi, dal bisogno di pace al desiderio di serenità, ma sempre all’insegna dell’ottimismo. L’esposizione è visitabile da sabato 13 a sabato 20 giugno dalle 17:00 alle 19:00.
Filo conduttore l’ottimismo
Al termine di una lunga sequenza di collettive dedicate al verde, al blu, al giallo e al rosso, il trait d’union delle opere non sarà più un colore della tavolozza, ma un concetto: in questo caso la speranza. Come esortava madre Teresa di Calcutta, ricordata dal responsabile di Spazio Idea Mauro Rubini: “Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore, a ogni persona che incontri. Di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro. Di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.” Prima di diventare realtà, concreta trasformazione, a via Casari l’ottimismo diventa arte. E non solo pittura. Come dimostra il folto gruppo di partecipanti, anche la scultura e la poesia saranno ben rappresentate.
Artisti per la pace e per la libertà
Patrizia Volpicella è una degli artisti che sabato prossimo porteranno le proprie opere in via Casati 27. Parlando del suo quadro, Freedom, è solita citare una frase di Hughes: “Quando perdiamo il diritto ad essere differenti, perdiamo il diritto ad essere liberi”. Freedom è un’esplosione di colore, una marea in movimento in cui si riconoscono coralli, stelle marine, pesci, una balena. Ma, a contraddire l’ambientazione acquatica, la sagoma centrale di una ragazza che gioca con un mazzo di palloncini.

A Spazio Idea si mischiano generi, fonti di ispirazione, stili diversi, sensibilità differenti ma unite nella riflessione su un tema comune. E così alcuni autori si esprimono attraverso il contrasto cromatico, altri prediligono le linee e le forme. Questo è il caso di Giulio Boratta: il suo Nodo di Salomone è una costruzione labirintica di disegni geometrici che si intersecano senza soluzione di continuità. Saranno esposte anche opere di Francesca Alfolsi, Tiziana Bartolini, Mauro Boratta, Paola Bracaglia, Alessandra Chiappetta, Giuseppe Mancari, Laura Palmarocchi, Barbara Partis, Mauro Porrega, Doriano Zanarella e Mauro Rubini, l’architetto e pittore che ha ideato il tutto.

Da ricordare il contributo della piccola Elena, una giovane promessa già nota ai frequentatori della galleria Spazio Idea. Ma questa volta non sarà l’unica bambina presente: non si sono tirati indietro i ragazzi del plesso Malaspina, dell’istituto comprensivo Salvatore Pincherle, che hanno preparato un cartellone colorato sul tema della pace, sotto la supervisione della maestra Tiziana. Scorrendo la lista degli interventi risaltano poi i nomi di Antonella Ariosto e Michela Zanarella. Non solo pittrici né scultrici: sono poetesse, si esprimono in versi, ma nella visione di Mauro Rubini nessun contributo va escluso. Ogni forma d’arte offre uno scorcio inedito sulla realtà e dall’accostamento di generi diversi possono nascere suggestioni stimolanti. Ariosto e Zanarella prenderanno la parola sabato 13 durante il vernissage. Alcune loro composizioni resteranno esposte nel corso della settimana, a disposizione di tutti coloro che vorranno immergersi in quel microcosmo di colori e parole che è Spazio Idea.















