Nel consultorio Elisabetta di Renzo gran parte dei servizi tace, ma qualche stanza resta aperta. Lo spazio mamme, lo spazio giovani e un nuovo spazio papà, dedicato agli uomini che sono da poco entrati in una fase così delicata della vita, animano ancora la struttura pubblica di largo delle Sette Chiese 25, sofferente ormai da oltre un anno a causa della carenza di personale e della scarsità di servizi. Il gruppo di neo papà si riunisce tutti i lunedì dalle 17:15 alle 18:45 sotto la guida di una psicologa. “Si tratta di un’attività assolutamente innovativa” ha commentato la consigliera Michela Cicculli, presidente della commissione Pari Opportunità in Campidoglio. “Il consultorio familiare, nato soprattutto per dare sostegno alle madri e ai bambini, si rivolge finalmente anche ai padri”.
Servizi al momento attivi al consultorio
Dopo la lunga battaglia condotta dall’Assemblea per la Difesa del Consultorio, questo inverno sono stati ripristinati i servizi ginecologici, soppressi a settembre 2023. Ma la situazione lascia ancora l’amaro in bocca a molti residenti, che lo scorso 2 marzo hanno organizzato a un sit-in davanti all’edificio di largo delle Sette Chiese. Quello stesso giorno, centinaia di e-mail di protesta sono arrivate ai vertici della Regione Lazio e ai dirigenti dell’Asl Roma 2, sottolineando i gravi deficit del consultorio familiare intitolato a Elisabetta di Renzo: eliminazione degli screening oncologici, assenza di ecografi e sportelli psicologici, oltre alla riduzione dei servizi per le donne in gravidanza. Tutti temi già affrontati nell’ultimo numero cartaceo di questo giornale.

Al momento, oltre alle prestazioni ginecologiche e allo spazio dedicato alle neomamme (tutti i martedì mattina), resta attivo anche un servizio rivolto ai ragazzi. Si tratta di un gruppo di giovani dai 14 ai 24 anni che si riunisce il lunedì dalle 14:30 alle 17:00. Non c’è bisogno di prendere appuntamento e, sotto la guida di uno psicologo, è possibile confrontarsi su un ampio ventaglio di argomenti: rapporti sessuali, famiglia, amicizie, comportamenti violenti, dipendenze e disturbi alimentari, bullismo e cyberbullismo. “Importante che queste attività tengano duro nella situazione attuale, dopo anni di tagli del personale, riduzioni dei servizi e mobilitazioni della cittadinanza” ha concluso la consigliera capitolina.