Il coraggio di raccontare la follia: alla Villetta la presentazione de “Il recinto dei pazzi”

Una fuga, un manicomio, e una serie di vite sospese tra realtà e percezione: Il recinto dei pazzi si apre come un racconto corale capace di mescolare inquietudine, memoria e desiderio di libertà. Ambientato in una città immaginaria degli anni Cinquanta, il romanzo costruisce un intreccio fitto di relazioni e storie segnate da traumi, solitudini e legami inattesi.
Luana Troncanetti, già autrice del romanzo Omicidio alla Garbatella, torna con una narrazione intensa in cui la fuga da un ospedale psichiatrico diventa il filo conduttore di un mosaico umano complesso. Tra i protagonisti emergono Giovanna, internata per “condotta indecente” e ossessionata dall’idea di evadere, e Francesco, giovane orfano segnato da violenze e ingiustizie. Attorno a loro si muovono figure fragili e profonde, come Adriana, adolescente che rifiuta il cibo nel tentativo di tornare bambina, e Celeste, voce inquieta custode di un passato indicibile.
Un universo narrativo stratificato che sarà al centro della presentazione in programma venerdì 10 aprile alle ore 18:00 presso La Villetta, occasione per entrare nel cuore del romanzo e dei suoi temi.
È un’opera polifonica, che intreccia storie d’amore insolite, echi della Seconda guerra mondiale e il confine ambiguo tra follia e normalità, fino a convergere in un simbolico ballo di primavera, momento chiave per tentare la fuga.

L’appuntamento a La Villetta

Venerdì 10 aprile alle ore 18:00, presso La Villetta (via degli Armatori 3), si terrà la presentazione de Il recinto dei pazzi, edito da Amazon e contraddistinto dal logo “Leggere Senza Pregiudizi”.
Accanto all’autrice interverranno Giorgio Guidoni, redattore di Cara Garbatella, e la scrittrice e giornalista Laura Costantini. L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del romanzo attraverso un dialogo diretto e partecipato.
Non si tratta soltanto di un momento di promozione editoriale, ma di un’occasione di riflessione su questioni ancora attuali: la percezione della malattia mentale, il peso dello stigma sociale e la necessità di uno sguardo più umano e inclusivo.

La Garbatella e il manicomio: un filo rosso antifascista

La Garbatella è un quartiere che ha nella propria identità una storia di resistenza: operaia, popolare, profondamente antifascista. È in questo contesto il romanzo riporta alla luce uno degli strumenti più subdoli del controllo esercitato dal regime: l’internamento psichiatrico arbitrario.
Durante il fascismo, la repressione non si limitò a carceri e confino. Numerosi oppositori, sindacalisti e figure scomode furono rinchiusi nei manicomi, non per una reale malattia mentale, ma perché considerati pericolosi. Una forma di violenza istituzionale mascherata da intervento sanitario, resa possibile dal Regio Decreto del 1904, che attribuiva alle autorità e in alcuni casi alle famiglie, il potere di far internare chi fosse ritenuto “di pubblico scandalo” o pericoloso.
Tra i luoghi simbolo di questa pratica vi è il Santa Maria della Pietà di Roma, uno dei più grandi complessi manicomiali italiani, attivo per oltre un secolo a Monte Mario. I suoi archivi, ancora in gran parte non accessibili, custodiscono storie e identità rimaste ai margini della memoria collettiva. Non è possibile stabilire con certezza quanti abitanti della Garbatella vi siano stati internati, ma le dinamiche repressive dell’epoca erano diffuse su tutto il territorio, e il quartiere con ogni probabilità non ne fu escluso.

Un’autrice tra noir e sensibilità sociale

Romana, classe 1970, Luana Troncanetti è una scrittrice capace di attraversare generi diversi, dall’umorismo al noir, mantenendo sempre una forte attenzione per i temi sociali e umani.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse case editrici e affiancato alla pubblicazione tradizionale il self publishing. Tra le sue opere più note figurano I silenzi di Roma e Omicidio alla Garbatella, entrambi apprezzati dalla critica e premiati in diversi contesti letterari.
Proprio Omicidio alla Garbatella è stato presentato lo scorso anno a La Villetta, nell’ambito del Festival del Libro – Racconti dal Territorio, rafforzando il legame tra l’autrice e questo spazio culturale.
Ripensando a quell’esperienza, l’autrice racconta: «Evento previsto per fine marzo, posticipato causa diluvio. A maggio il cielo resistette finché non presi il microfono: proprio allora iniziò a piovere. Ci rifugiammo sotto i gazebo, ma nessuno si scoraggiò. Dopo pochi minuti tutto riprese, accompagnato dall’energia e dal “Daje!” dei Garbati, che mi portò fortuna. A un anno preciso di distanza, stesso luogo, torno per raccontare la storia di chi fu internato in manicomio: gente in prevalenza sana di mente».
Il recinto dei pazzi, inoltre è risultato vincitore della Menzione Speciale di Merito al Concorso Città di Grottammare 2025 (sezione inediti); con questo romanzo l’autrice conferma la sua capacità di raccontare storie complesse, dando voce a personaggi marginali e restituendo profondità a temi spesso difficili da affrontare.

Luana Troncanetti
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