Garbatella scende in piazza: sabato la passeggiata antifascista

Sabato 10 maggio, alle ore 11:00, si terrà una passeggiata antifascista nel quartiere Garbatella, con partenza da piazza Damiano Sauli. L’iniziativa nasce come risposta collettiva alle recenti azioni intimidatorie che hanno colpito opere d’arte e luoghi della memoria.
Nella notte tra il 27 e il 28 aprile, è stata distrutta l’opera dell’artista Laika dedicata alla Resistenza, realizzata in occasione del 25 aprile sotto i portici di piazza Sauli. Nella stessa notte è stata danneggiata l’installazione che raffigura Handala, simbolo della resistenza palestinese, a largo delle Sette Chiese. Contestualmente, adesivi riconducibili all’estrema destra sionista sono stati affissi sulla porta del Centro Sociale La Strada, accanto ai resti dell’opera di Laika.
Non si è trattato di semplici atti vandalici, ma di minacce politiche contro chi porta memoria e solidarietà nei quartieri. Episodi simili si sono ripetuti più volte nei mesi scorsi, colpendo murales, targhe commemorative e spazi sociali anche in altri quartieri di Roma.

San Lorenzo. Laika – 25.4 Atto I: Liberazione “Una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasor…”.

Musica, memoria e partecipazione: il percorso della manifestazione

La passeggiata attraverserà il cuore del quartiere, unendo memoria storica e impegno civile in un itinerario che si snoderà da piazza Sauli fino a piazza Biffi. Lungo il percorso, saranno toccati luoghi simbolici della Resistenza e storie che raccontano la Palestina e la sua lotta.
Sarà un cammino condiviso, arricchito da interventi artistici e politici promossi da numerose realtà del territorio. Tra musica, testimonianze e parole di lotta, parteciperanno: Cara Garbatella, Casetta Rossa, Centro Sociale La Strada, Anpi, Villetta Social Lab, Artivismo, Join the Resistence, Yalla Roma e collettivi studenteschi, tutti uniti nel segno della memoria e della resistenza.
Garbatella è da sempre un quartiere resistente: le sue strade raccontano una storia di lotte popolari, partigiane, solidali. Difendere questo patrimonio significa continuare a battersi per giustizia sociale, libertà e autodeterminazione, in Italia e nel mondo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail