E Garbatella taglia il traguardo delle 105 candeline

di Riccardo D’Annama

E allora ecco, tutt’ora in corso, il compleanno numero centocinque del quartiere. Un 18 febbraio, a dar retta alle statistiche Istat, un po’ speciale che porta la giovane ragazza di nome Garbatella nella classifica dei “semi-supercentenari” d’Italia. Ancora qualche giro di calendario e quel “semi” potremo facilmente ometterlo. Intanto, trovandoci ancora nella fase “dello sviluppo”, prendiamo atto delle numerose scadenze finite con bell’evidenza nel carnet di danza della festa.

Appuntamenti numerosi quest’anno e come sempre di diverso respiro, del tutto in armonia del resto con la varia umanità, popolare e ribelle e ricca di passione culturale, che in oltre un secolo ha segnato la qualità sociale di questi posti.

In cartellone l’offerta è così andata dal Richard Wagner proposto al Palladium dalla Roma Tre Orchestra alla musica da ballo Core de Roma Occhi der Monno in onda all’Oratorio San Filippo Neri, dalle mostre in Villetta di artisti CosArte alle iniziative dell’Associazione Itaca, dai percorsi in giro per il quartiere -tra cui sempre notevole quello condotto dalla docente universitaria Francesca Romana Stabile – alle presentazioni di libri come le Donne del Ponte di Giorgio Guidoni proposto dal Forum Terzo Millennio o come Le donne e l’amore nel mondo greco-latino narrato da Leandro Gangemi presso Moby Dick.

Un incontro d’autore con G.I.L.D.A.

Tra tutte le proposte una comunque si è imposta per novità e concorso di pubblico. A Garbatella s’è infatti vista in giro, di domenica mattina, una vera e propria manifestazione di nome G.I.L.D.A. durata quasi tre ore con punte vicino al centinaio di partecipanti, girare vivace tra cortili e piazze, scalinate e sentieri pieni di panni stesi. L’iniziativa, nata da un’idea di Claudio D’Aguanno e messa in opera dal Gruppo di lettura Cavallo Pazzo Legge, s’è presentata con nome impegnativo ma di chiara interpretazione.

Appunto Gilda in omaggio alla bellezza dei luoghi e, assieme, G.I.L.D.A acronimo svelato in “Garbatella Ispira Lettere D’Autore” ovvero “passeggiatella letteraria tra i lotti del quartiere” in compagnia di scrittori e poeti d’ogni epoca e età.

Oltre la dozzina infatti i punti toccati nel percorso e, per ogni fermata, voce a autori e a diverse letture di testi, famosi o meno, ispirati dal quartiere. Partito da Casetta Rossa, luogo di riferimento di tantissime cose nonchè del Gruppo Cavallo Pazzo Legge, il corteo letterario s’è trovato via via a fianco Tommaso e Irene di Una Vita Violenta, Giuditta e Luciano di Aprire il Fuoco, Carlo e Marco e Fanny de L’Orologio, Rocco Schiavone de La ruzzica de li porci e il Ras Tafari con la sua memoria.

E ancora Stefano con i pischelli del lotto 27c di Mio padre non mi ha insegnato niente, l’Agostino della Chiesoletta nei versi di Cavallo e gli insorti del maggio 1970 ricordati in Annuncio mai spedito. Ma, a voler segnare il successo della giornata, c’ha pensato soprattutto la lettura a più voci del Romanzo di Castelporziano ovvero il resoconto di quel mitico primo Festival dei Poeti andato in scena nel giugno del 1979 al cancello nove della libera spiaggia di Roma.

Sulla scalinata di Piazza Masdea hanno così ripreso voce i poeti sparsi di quell’estate nicoliniana, le contestazioni dei “minetrones”, le urla scomposte di tanti e le virtù d’un indimenticabile Victor Cavallo. Molti gli applausi per gli animatori di questa giornata – Agostino, Claudio, Franca, Francesca e Grazia – che hanno promesso comunque nuove edizioni di questo e di altri percorsi “d’autore”.

In agenda questa settimana sulle strade e in Villetta

E così nell’attesa di ritrovare GILDA, sempre a proposito di manifestazioni e autori di libri, un appunto finale in agenda è tutto per la giornata di Sabato 1 marzo. In mattinata c’è il Carnevale Antirazzista con partenza alle ore 10:30 da parco Schuster. Nel pomeriggio invece spazio al Festival del Libro – Racconti dal Territorio, a cura di Cara Garbatella e Villetta Social Lab, in programma dalle ore 16.00 a La Villetta in via degli Armatori 3.

Foto di: Giada D’Ettorre

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