Le opere di Errico Malatesta allo Spazio anarchico

«Andiamo fra il popolo: L’Associazione e gli anni londinesi del 1889-1897» è il volume delle opere complete di Errico Malatesta, che sarà presentato sabato 21 dicembre alle ore 18 allo Spazio Anarchico 19 luglio in via Rocco da Cesinale 16/18 alla Garbatella.

Interverranno Davide Turcato curatore per le Edizioni Zeroincondotta, Norma Santi del Gruppo anarchico C.Cafiero FAI Roma, gli storici Pietro Di Paola, Roberto Carocci e Pasquale Grella.

Quando Malatesta tornò in Europa dal Sud America nel 1889, con il periodico L’Associazione ha iniziato a gettare nuove basi per il suo anarchismo. Malatesta spiegò le ragioni dell’ingiustificata controversia tra collettivisti e comunisti, poiché l’anarchismo doveva essere considerato principalmente come un metodo. Riconsiderò la relazione tra minoranze coscienti e le masse, sulla base di una più realistica prospettiva rispetto all’ingenua fiducia dei primi internazionalisti sugli istinti rivoluzionari della gente. Nessuno sapeva quando i tempi sarebbero stati maturi per la rivoluzione, quindi gli anarchici avrebbero dovuto approfittare di ogni opportunità, ogni movimento popolare, che avesse o meno un contenuto anarchico esplicito. Tuttavia, per realizzarlo in maniera efficace, gli anarchici dovevano “andare fra il popolo”, condividere la loro vita, e andare avanti con loro. Soprattutto, le lotte economiche e gli scioperi sarebbero dovuti essere la strada da percorrere per la rivoluzione. La riconsiderazione realistica di Malatesta dell’anarchismo ha posto le basi per l’intera evoluzione successiva delle sue idee.

Errico Malatesta (S. Maria Capua Vetere 1853- Roma 1932) è stato tra i più importanti esponenti del movimento anarchico di lingua italiana dall’ Internazionale fino al fascismo, un punto di riferimento per diverse correnti dell’anarchismo. La sua lunga esperienza di esiliato ha contribuito inoltre, nei numerosi paesi in cui si è trovato a vivere, lavorare e svolgere attività politica e sindacale, a fare di lui lo snodo di una ricca rete di relazioni di carattere internazionale. Non ha lasciato sistemazioni teoriche della sua visione dell’anarchismo né ha scritto le sue memorie pertanto l’evoluzione del suo pensiero e il senso del suo percorso biografico vanno dunque ricostruiti, in primo luogo, attraverso la grande mole dei suoi scritti destinati ai giornali e agli opuscoli di propaganda, gli interventi in conferenze e comizi, la fitta corrispondenza. Tranne alcune raccolte di articoli e la periodica ristampa degli opuscoli più noti e diffusi, la maggior parte dei testi di Malatesta sono tuttora poco conosciuti e il piano editoriale dell’attuale opera completa in coedizione Zeroincondotta di Milano e La Fiaccola di Ragusa prevede l’uscita di 10 volumi.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Dicembre 2024/numero 66, pag. 4]

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