Sfruttamento della prostituzione: risoluzione “pilota” del Municipio VIII

Presentata da cinque partiti, sottoscritta all’unanimità. A saldare lo spettro politico di via Benedetto Croce è una proposta di risoluzione per contrastare lo sfruttamento della prostituzione. Un fenomeno che da oltre vent’anni affligge la zona Marconi e Valco San Paolo, tra residenti che hanno paura di uscire di casa di sera ed altri, invece, che nelle settimane scorse sono scesi per strada a denunciare a gran voce ciò che accade; ovvero urla, tafferugli e litigi tra “clan” rivali che si contendono i marciapiedi. Donne che si riforniscono dai secchi dell’immondizia per accendere roghi, incendiando anche sostanze tossiche. E poi ciò che rimane al mattino sul “campo di battaglia”: profilattici usati, fazzoletti, resti di fuochi, rami caduti e utilizzati di notte come giacigli di fortuna. Un ampio affresco che muove dalla disperazione più profonda – delle donne – alla violenza più sfacciata dei protettori.

La proposta di risoluzione

Approvata il 26 settembre in assemblea municipale, il documento proposto dal centro sinistra (Lista Calenda, Lista Gualtieri, PD, M5S e Sinistra Civica Ecologista) e sottoscritto anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia è una risoluzione “pilota”, unicum nel panorama romano. Si chiede al primo cittadino Roberto Gualtieri e alla Giunta Capitolina l’emanazione di un’ordinanza speciale ad hoc.

“L’unico mezzo di cui un sindaco dispone per derogare alla normativa primaria” ha ricordato la consigliera Simonetta Novi, che da mesi si spende sul tema. “L’ordinanza avrà durata semestrale, com’è accaduto anche a Firenze, Milano, Rimini e Riccione”. Questo provvedimento del Sindaco, inoltre, sarebbe uno stimolo per le forze di polizia, “che potranno chiedere al Ministero degli Interni i fondi necessari per aumentare i pattugliamenti” ha concluso la consigliera.

Infatti, benché la prostituzione di per sé non sia un reato, zona Marconi di illeciti pullula. Basta avere sotto gli occhi il Regolamento della Polizia Urbana di Roma. Articolo 4: vietato compiere atti contrari al decoro. Gli articoli 12 e 30, inoltre, proibiscono di emettere grida e schiamazzi e di accendere fuochi su suolo pubblico. Senza contare, poi, che la posizione dei protettori è ben diversa: lo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sono reati. Queste le premesse da cui muove la richiesta del Municipio VIII.

degrado via Marconi
Resti di un rogo su viale Marconi

Quali prospettive?

Una battaglia contro i mulini a vento? Sicuramente contro i paravento. Quelli usati nelle traverse di viale Marconi per coprire alla bell’e meglio rapporti sessuali consumati sul marciapiede, a qualche metro da portoni e finestre. A seguito di queste e altre scenette emblematiche, nella primavera di due anni fa i residenti si erano mobilitati. Avevano diffuso una petizione di protesta che raggiunse subito le duecento firme. A giugno scorso, invece, risale un incontro tra cittadini e consiglieri municipali a largo Enea Bortolotti, altro punto nevralgico della zona. Come accennato in quell’occasione, la consigliera Novi ha compattato l’ala progressista di via Benedetto Croce mietendo consensi anche dalla destra.

Adesso, oltre all’ordinanza speciale per aumentare i controlli, si chiede alla Giunta Capitolina il potenziamento del progetto “Roxanne”, che dal 1999 soccorre e protegge le persone vittime di tratta. “Stiamo parlando di donne sfruttate, strappate alla loro terra spesso con l’inganno, spogliate della propria dignità” ha commentato la consigliera Valchiria Vittori (PD). “Punire reati minori come l’accensione dei roghi e gli schiamazzi è un primo passo, ma rischia di dislocare il fenomeno senza minarlo alla base. A queste persone bisogna offrire un’alternativa: in quest’ottica, fondamentale il potenziamento del progetto Roxanne”.

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