Violato l’ingresso della Torre Marancia

Nella serata di domenica la Torre di Tor Marancia ha subito un atto vandalico. Qualcuno, forse spinto dalla noia, dalla curiosità o semplice stupidità ha forzato l’ingresso del parco ed è entrato all’interno della torre medievale. Alcuni abitanti del quartiere hanno avvisato la polizia municipale che è riuscita ad intervenire, però, solamente per constatare l’accaduto e per interdire l’accesso al Parco. Apparentemente la struttura all’interno non ha subito danni, il pertugio causato dalla forzatura è già stato richiuso e il giardino riaperto al pubblico.

La Torre di base quadrata e alta sedici metri,  presenta un interno scarno, con una scala a chiocciola di ferro, che porta al tetto, e nel mezzo due piani con delle passerelle a croce, che portano alle finestre. La Torre che oggi è nota come Marancia risale al XIV secolo; il suo vero nome è Torre di San Tommaso, nome che rimanda alla storia dei frati trinitari di San Tommaso in Formis al Celio, che ne possedevano il terreno. Il nome con cui si conosce oggi gli è stato assegnato in seguito alla scomparsa della vera Torre Marancia, che era situata nei pressi delle Fosse Ardeatine. Nata come torrione semaforico, era utilizzata per allertare l’Urbe in caso di avvistamenti di predoni. Nei secoli ha subito vari risanamenti e cambi nella destinazione d’uso. L’ultimo restauro è avvenuto con la giunta Rutelli, alla fine degli anni ‘90, con il progetto “Una terrazza per la città”, grazie al quale la Torre è stata resa visitabile e al suo interno venivano svolte attività culturali. Negli anni a venire sia il parco che il monumento hanno attraversato periodi di abbandono e, a seguito di atti vandalici e di un incendio, l’amministrazione dell’epoca decise, nell’autunno del 2009, di murarne l’ingresso.

Dall’estate del 2018 l’associazione Parco della Torre di Tormarancia pone l’attenzione sia sul parco che sul manufatto medievale, cercando insieme alla commissione cultura municipale di proporre soluzioni d’impiego per la Torre: tra le varie quella di collegare la stessa con la Tenuta omonima e creare un bike sharing e un info point sull’Appia Antica.Queste ipotesi furono riprese anche a luglio 2019, quando la Sovrintendenza ai beni culturali, insieme all’ufficio tecnico del Municipio, fece un sopralluogo all’interno della struttura per visionarne le condizioni e capire di quali interventi di restauro avesse bisogno; anche il perimetro esterno negli ultimi due anni ha subito gli atti di qualcuno, che non comprendendo il valore storico del bene, ha imbrattato il muro con scritte, lo ha danneggiato e ne ha incendiato purtroppo parte di un lato. 

Il Municipio Roma VIII, che ha solo la responsabilità di guardiania, a dicembre 2020 ha votato l’atto “Salvaguardia e valorizzazione della Torre di Tor Marancia”, richiamando all’attenzione dell’amministrazione comunale la necessità di una presa in carico della gestione della torre e di restituire agli abitanti il monumento simbolo del quartiere ed il parco circostante.

Di Giuliano MAROTTA

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