Viale Guido Chiaravalli: centinaia di ricordi il giorno dell’intitolazione

Erano lì proprio il giorno della sua nascita, a dodici anni dalla scomparsa. I residenti della Garbatella, i “ragazzi” di Padre Guido, hanno partecipato in massa domenica 8 marzo all’inaugurazione del viale intitolato da oggi al sacerdote che ha tanto segnato la storia del territorio. Milanese di origine, arrivato a Roma nel 1957, Guido Chiaravalli fu parroco della chiesa San Filippo Neri, professore della scuola media cattolica Cesare Baronio e punto di riferimento irrinunciabile per l’intero quartiere. Scolpito per decenni nei cuori della gente, il suo nome ora è inciso anche sul marmo: quello di una targa posta in corrispondenza del viale principale del Parco Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi 16.

viale padre Guido
foto di SofyPà Origgi

Presenti alla cerimonia il fratello Umberto, il minisindaco Amedeo Ciaccheri, l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio e la presidente dell’associazione Itaca, Simonetta Greco, che nel corso del tempo ha raccolto le istanze dei cittadini e si è fatta portavoce dell’esigenza di trasformare la gratitudine personale in un riconoscimento ufficiale. A rendere possibile l’iniziativa, l’impegno della commissione capitolina per la Toponomastica.

“Ha salvato molte vite”

“Questo parco ha avuto l’onore di raccontare un’intera vicenda collettiva” ha commentato il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. “La storia è fatta di biografie con l’iniziale maiuscola, ma anche di vite minute, che pur non calcando i palcoscenici segnano più di altre l’esistenza di un’intera comunità: questo è stato Padre Guido.” Simonetta Greco ha quindi ricordato il carattere innovatore del sacerdote, il primo ad aprire le porte dell’oratorio San Filippo Neri e della scuola Cesare Baronio alle ragazze. “Oggi questa testimonianza è piena di contenuti particolari: siamo qui l’8 marzo, compleanno di Padre Guido, ma anche Festa della Donna. Non esiste giorno migliore di questo” sono le parole della presidente dell’associazione Itaca.

viale padre Guido
Sulla pedana Simonetta Greco, Amedeo Ciaccheri, Massimiliano Smeriglio, Umberto Chiaravalli (foto di SofyPà Origgi)

L’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio, ha approfittato dell’occasione per leggere alcune lettere ricevute in passato dal parroco. “Sta a voi offrire ai giovanissimi degli agganci ideali” suggeriva il sacerdote al giovane politico, “perché hanno intorno a loro degli schemi paurosi.” Un uomo rigoroso e dolce, intransigente e disponibile: sono costruiti di antitesi i ricordi che Smeriglio conserva di Padre Guido: “Ha salvato molte vite, andandole a recuperare una per una e portandole nell’oratorio, dove la sua presenza garantiva protezione. Padre Guido era un educatore capace di premiare e punire: migliaia di ragazzini devono un pezzo della loro vita a un prete austero e cordiale.”

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Sotto la targa Arianna Meloni e l’assessore alla Cultura di Roma Smeriglio (foto di Giorgio Guidoni)

I “ragazzi” di Padre Guido oggi

Nel pubblico era presente anche Arianna Meloni. “Quando io e mia sorella ci siamo trasferite alla Garbatella” ci ha raccontato, “abbiamo passato un periodo non facile. Il ricordo più importante che ho di Padre Guido è legato al giorno del nostro battesimo. Io e mia sorella siamo state battezzate da grandi, intorno ai sei anni, ed è stato proprio padre Guido a farlo. Era una presenza costante nel quartiere, soprattutto al fianco delle persone in difficoltà.” Sullo sfondo, la partecipazione silenziosa e commossa di decine di residenti.

Stefano, un signore sui settanta, oggi associa Padre Guido a un curioso aneddoto. “Una sera fecero un furto in chiesa” incomincia a raccontare, “e un poliziotto chiese a Padre Guido a che ora fosse successo il fatto. Padre Guido gli disse l’orario. Gli domandarono come facesse a saperlo, lui che non aveva l’orologio. È semplice – ha risposto – ho guardato l’Orsa Maggiore. Padre Guido era fatto così… Ha insegnato anche a me a calcolare l’ora con l’Orsa Maggiore.”

Ma gli insegnamenti atipici del sacerdote non finiscono qui. Allontanandoci dalla parrocchia e spostandoci alla scuola media Cesare Baronio, troviamo Padre Guido in veste di professore di scienze: “Si faceva dare le due ore settimanali attaccate” prosegue Stefano. “Prendeva il pullman, ci portava alla pineta di Ostia e poi, tutti seduti a terra, sradicava una pianta e iniziava a spiegare.” Invece Assunta, bambina alla fine degli anni Settanta, ha conosciuto Guido Chiaravalli come insegnante di catechismo nella scuola elementare che frequentava: “Era un uomo un po’ burbero, ma credeva fortemente nella sua missione” ci ha detto. “Considerava l’educazione dei ragazzi importantissima. Preti come lui oggi non ce ne sono, o comunque sono pochissimi” è la sua affettuosa, e un po’ amara, conclusione.

Padre Guido Chiaravalli
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