Di Paola Borghesi
Anche quest’anno, dal 24 al 26 giugno l’Associazione culturale Controchiave offre alla città la Festa per la Cultura che ha raggiunto ormai una risonanza da richiamare artisti da tutte le parti di Roma, e non solo. E l’ elementare all’aperto Principe di Piemonte si offre come luogo ideale per questo scopo : “ è una fucina di insegnamento e di arti, pronta ad accogliere studenti, insegnanti, musicisti e attori, danzatori e writers, e ancora cori, bande popolari, artisti di strada”- spiega uno degli organizzatori-. Il parco della scuola è un luogo magico, con le sue aree verdi, le piazzette su più livelli, lo spazio aperto davanti alla palestra che consente di montare il grande palco per gli eventi di richiamo. Quest’anno la Festa per la Cultura farà parte dell’ Estate Romana, con il supporto di Roma Capitale. Per la XXIX edizione, Controchiave vuole ribadire l’importanza di parlare alla città un linguaggio di pace, ora più che mai, sottolineando la necessità del dialogo, del superamento dei confini e dell’abbattimento dei muri, nel tentativo non solo di immaginare ma anche di iniziare a costruire un mondo migliore. E’ quindi un evento “disarmante” sia perché è teso ad incitare la pace, sia perché al di sopra di ogni possibile negatività.
Fedele al suo profilo ecologista, Controchiave ha deciso di non stampare il programma, che peraltro sarebbe stato alquanto voluminoso. All’entrata, o in altri punti del parco, ognuno potrà ottenere tutte le notizie inquadrando il QRCode della locandina. Le iniziative, tutte gratuite, spaziano dalla presentazione di libri a spettacoli di danza, da interventi musicali di tutti i tipi a proiezioni cinematografiche. Non mancheranno performance di poesia e spazi per i bimbi. Certo sarà difficile domenica 26 sera decidere se assistere a“la Fisarmonica Verde” di Andrea Satta o ascoltare la IATO Orchestra alla Corte. Le bande invece saranno presenti in tutte le giornate: Banda della Montagnola venerdì, Titubanda sabato,la Banda Ceafumo e la FanfaRoma domenica.
Ecco solo qualche suggerimento. Venerdì sarà la giornata delle esibizioni dei ragazzi delle medie, mentre la sera si svolgerà la notte dei cori. Chi ama leggere non può non essere incuriosito dai SolarPunk.Alla Corte si esibiranno i TrainDeVille, che sottolineano il tema della Festa, un bel viaggio, oltre i confini, le barriere e i pregiudizi, tra terre e popoli lontani: “un treno metropolitano che tocca le stazioni più colorate della musica etnica, dall’indie folk ai Balcani, da Roma al Flamenco passando per il klezmer, sulle ali del ritmo e della giocosità”. Sabato 25 sul Piazzale si esibisce la Kisito Band,di artisti senegalesi, che diffonde un messaggio di pace con i suoi ritmi afro-jazz, le influenze di world music, e i testi ricchi di valori e di tradizioni. Degno di nota il progetto Zenia di Nora Tigges: Zenia è un luogo-non-luogo dove si parla una non-lingua, che in realtà attinge al patrimonio tradizionale di tutta Italia.Sicuramente da non perdere la BandAdriatica, orgogliosamente pugliese, ma votata alla mescolanza di tradizioni e musiche popolari. Per ribadire l’importanza del legame con il territorio interverranno Filuccio e Fattacci proponendo il vasto repertorio romanesco, fatto non soltanto dei classici e noti stornelli, ma anche di serenate, saltarelli, scherzi, monologhi e sonetti musicati. Un altro gruppo che si ispira ai treni e al loro significato metaforico è quello dei Dixie Flyer: loro suonano jazz, e portano il nome del treno che nei primi anni del ‘900 attraversava gli Stati Uniti, toccando le più importanti città del jazz. Per domenica 26 mattina segnaliamo lo spettacolo “Così è se vi pare” di Luigi Pirandello a cura della compagnia teatrale di Controchiave e Project XX1 di Riccardo Brunetti.La sera nel Piazzale non perdetevi l’Orchestra di Villa Pamphili che, con il suo direttore Fabrizio Cardosa, spazia dal jazz alla musica contemporanea e all’improvvisazione, con riarrangiamenti molto particolari.
“Estratti” e “Eredità di danza” a cura di F.R. Sestili e “Archivi viventi” a cura di L.Delfini sono le tre proposte che l’evento offre, uno per ciascuna serata presso il Teatro della Scuola,per godere della danza e le sue potenzialità caleidoscopiche. Nel delizioso quadro della parte più alta del parco, la zona degli ulivi, saranno presentati ogni giorno due libri, tutti di grande interesse. Fra questi ricordiamo per venerdì “Costruire insieme è possibile” di Antonia Laporta, presentato dalla “padronadi casa” la dirigente dell’IC via Padre Semeria, Serenella Presutti e , per domenica, “Cercare sempre la bellezza” di Enrico Castelli. Nella zona Proiezioni si succederanno ogni sera film importanti seguiti da dibattiti. Segnaliamo, tra gli altri,il docu-film “La Rivoluzione non sarà teletrasmessa” di Kim Bartley,documentario realizzato in occasione del tentato golpe in Venezuela contro Chavez. Alla Festa non possono mancare gli Spazi per i bimbi. Oltre al sempre atteso spettacolo di burattini di Mangiafuoco e al laboratorio di circo per grandi e piccoli seguirà lo spettacolo Big Babol Circus. Ma soprattutto ci saranno tantissimi giochi ad accogliere i bambini, comePallacontro i barattoli, cerchi al palo, laboratorio di bolle di sapone e tiro alla fune.Da segnalare infine le due mostre fotografiche: Progetto “Corviale” di Photoup e “Tevere gloria e disgrazia” da un lab di Officine fotografiche. Poiché il programma è davvero vastissimo, ecco il link su cui trovare tutto e scegliere quello che si desidera seguire: https://controchiave.it/festa-per-la-cultura-2/








