PRESENTATI I PROGRAMMI DEL PALLADIUM E DEL TEATRO GARBATELLA

Il Coronavirus non ferma la cultura

di Paola Borghesi

Con una conferenza stampa in grande stile, il  Palladium ha lanciato la sua programmazione per la stagione 2020/2021. Sia il Rettore di Roma Tre Luca Pietromarchi e il Direttore Luca Aversano hanno sottolineato l’importanza del teatro come trade union tra l’Università, il quartiere Garbatella di cui è epicentro culturale, e la città tutta. Il 14 ottobre, data della prima, verrà inoltre inaugurato il nuovo sipario, creato dall’artista Pietro Ruffo. E’ composto da due mappe gemelle che rappresentano la sovrapposizione della planimetria dei  lotti storici di Garbatella, formando attraverso milioni di piccolissimi segni una simbolica carta geografica del quartiere. Un bell’omaggio al quartiere, quindi, con cui il teatro  rafforza il suo legame storico.

Il cartellone per ora si sviluppa soltanto fino al mese di dicembre, sperando di poter proseguire per tutta la stagione, Covid permettendo. Si parte dunque il 14 ottobre con lo spettacolo “Quando la vita ti viene a trovare” – Dialogo tra Lucrezio e Seneca (prima romana)Di Ivano Dionigi, con l’interpretazione e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.  Importante la presenza della Roma Tre Orchestra nella programmazione di questi tre mesi : il 16 ottobre si esibirà in un “Wagner Gala” in  collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca,  ma seguiranno  altri appuntamenti musicali. Grande rilevanza è stata data alle giornate dal 17 al 24 ottobre quando il teatro ospiterà, come lo scorso anno,  film ed eventi della Festa del cinema di Roma. In particolare, saranno presentate pellicole della sezione italiana, con particolare riferimento ad un filone di film sulle/delle donne. A novembre spicca “Tre Piani” di E. Nevo, che andrà in scena in prima assoluta il 7  con Maria Paiato e la regia di S.Cioffi; tanti anche i  concerti di musica classica come quello con la direzione di Anton Spronk, il 18 novembre. Non mancano infine iniziative volte ai giovani: in programma a dicembre “Generazione Selfie”, un progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio nell’ambito degli interventi annuali per favorire l’accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo con le istituzioni scolastiche, a cura di Alessandra De Luca e Maria Elena Curzi.

Il direttore Aversano ha  precisato, inoltre, che i posti disponibili saranno 179 al massimo, sui 495 totali di capienza, ma che nonostante questo prenderà in considerazione eventuali possibili riduzioni per gli iscritti ad associazioni del quartiere.

Ma passiamo al Teatro Garbatella di piazza Giovanni da Triora. I gestori non si faranno fermare dalla contingentazione dettata dal Covid, anzi, hanno ideato un modo per allargare i loro spazi. Il Direttore, Luigi Cecinelli, ci spiega, infatti, con orgoglio che entro fine ottobre, lo spazio antistante il teatro, ovvero il bel cortile dell’oratorio di San Francesco Saverio, sarà ricoperto da una tensostruttura in Cristal, che, oltre a un certo isolamento acustico per gli abitanti della zona, consentirà di ampliare l’offerta di spettacoli, anche abbinata all’utilizzo dei tavoli per la ristorazione.  Per ora la programmazione è a vista, dato che dei 250 posti del teatro ne possono garantire solo 80. Perciò per ora sono in programma,  entro Natale, sicuramente Drusilla Foer, con lo stesso spettacolo tanto acclamato lo scorso anno “ Venere nemica” (da Amore e Psiche di Apuleio) e uno spettacolo di Bazoni (Baz), che ha recentemente spopolato sui social con la sua “Portami a bailar. E poi sono previsti “Stand up” e piccoli concerti. Di sicuro dal 15 al 20 ottobre ci sarà “Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico” con filmati e qualche concerto all’esterno del teatro, confidando nella clemenza meteorologica. Dopo il 20, sarà montata la copertura del cortile e allora potranno anche riprendere iniziative già lanciate a giugno, come quella dei camerieri cantanti, ragazzi della scuola del Brancaccio e del Sistina, che si esibiscono tra i tavoli. “Insomma” – conclude il direttore – “considerando che il nostro è un teatro del tutto privato, e che non abbiamo voluto ridurre l’organico, la nostra è una sfida davvero coraggiosa in tempi di Covid. E quindi eccoci qui, pronti a mettere in gioco tutta la nostra grinta e inventiva, per offrire spettacoli di qualità al nostro pubblico, nonché ristorazione e divertimento per i nostri tesserati”.

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