Intitolare a Padre Guido un luogo pubblico: la proposta arrivata al Comune

Approda in Campidoglio la possibilità che un luogo pubblico sia intitolato a padre Guido Chiaravalli, il parroco di san Filippo Neri che segnò la storia della Garbatella per un cinquantennio. Un personaggio amato, ricordato, rimpianto, su cui si è espressa anche l’assemblea municipale a undici anni dalla scomparsa. Recentemente è stata approvata all’unanimità una mozione del gruppo Sinistra Civica Ecologista. La richiesta è rivolta al Comune di Roma: avviare l’iter di intitolazione di una via o una piazza a un personaggio così importante per la vita del quartiere. “Padre Guido non si è mai risparmiato. Era sempre in prima fila sia nell’educazione dei giovani sia nell’assistenza delle persone in difficoltà” ha raccontato il consigliere Massimo Lucidi (SCE), ideatore della mozione. “La sua forza era spirituale, ma si esprimeva nell’impegno sociale. L’idea dell’intitolazione di un luogo pubblico è nata all’interno di una riflessione sulla memoria e sui personaggi che hanno segnato la storia del quartiere”.

I luoghi papabili

C’è chi ricorda padre Guido per l’oratorio, che gestì con dedizione aprendolo per la prima volta alle ragazze, c’è chi lo ricorda per l’intransigenza e chi per la disponibilità, chi per le gite a Torvajanica chi per le partite di calcio nel campetto della parrocchia. Adesso l’auspicio è che qualcuno possa ricordarlo anche leggendo una targa o passando in una via o una piazza che porta il suo nome. Nel 2020 il Comitato di Quartiere aveva già individuato un luogo: il Parco della Garbatella, il giardino gestito da Legambiente in via Rosa Raimondi Garibaldi, sostituendo un toponimo generico con il nome tanto significativo per i residenti. Ma adesso le ipotesi sono altre. Luogo papabile sembrerebbe una delle due aree verdi in piazza Brin, dove venne posata la prima pietra della Borgata Giardino. “Dovrebbe essere un luogo visibile e di passaggio” ha proseguito Lucidi. “Bisognerebbe individuare uno spazio centrale per il quartiere e ancora senza nome. In attesa della risposta del Comune, stiamo solo facendo ipotesi” ha concluso.

Piazza Brin e le due aree verdi
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