Il presepe di Santa Galla racconta Ostiense e Garbatella

Anche quest’anno, come da tradizione, nella chiesa di Santa Galla, alla Circonvallazione Ostiense, durante il periodo natalizio viene esposto il presepe. Un appuntamento ormai consolidato che rappresenta non solo un momento di fede, ma anche un omaggio alla storia e all’identità del quartiere.
Per molti anni la parrocchia ha potuto ammirare gli splendidi presepi meccanici realizzati da “Nonno Dante”, vere opere d’arte artigianale alle quali anche Cara Garbatella ha dedicato ampio spazio e attenzione.
Da alcuni anni, questa preziosa tradizione è stata raccolta e portata avanti da Antonio Petricca, che ha voluto darle nuova vita con uno stile personale.

Antonio Petricca e il presepe legato al territorio

Abitante del quartiere Ostiense fin dagli anni Sessanta, Antonio Petricca è un appassionato di modellismo che ha scelto di caratterizzare il proprio presepe attraverso un forte legame con il territorio. Una scelta che si traduce in un’opera capace di dialogare direttamente con i visitatori, evocando luoghi familiari e simbolici della zona.
Osservando il presepe all’interno della chiesa di Santa Galla, emergono subito scorci urbani facilmente riconoscibili, elementi che rendono l’esperienza di visita ancora più familiare e coinvolgente, rafforzando il senso di appartenenza della comunità.

I luoghi rappresentati nel presepe

Sul lato sinistro del presepe si riconoscono chiaramente il Gazometro, Porta San Paolo e la Piramide Cestia, simboli iconici dell’Ostiense e della Roma moderna. Sul lato destro è invece raffigurata la Fontana di Carlotta, luogo caro alla memoria collettiva del quartiere Garbatella. Elementi urbani che dialogano armoniosamente con la scena centrale della Natività, creando un ponte visivo tra sacro e quotidiano.
Di particolare valore simbolico è la scelta cromatica adottata dall’autore: i colori dei tre luoghi emblematici richiamano infatti quelli dei mantelli dei Re Magi, pronti a offrire i loro doni al Bambino Gesù, rafforzando il legame tra tradizione religiosa e identità territoriale.

Un’opera che rinnova la tradizione

Grazie al lavoro di Antonio Petricca, questa tradizione continua a vivere e a rinnovarsi nel tempo. Con il presepe di quest’anno, l’artista ha voluto rendere omaggio agli abitanti di Ostiense e Garbatella, offrendo alla comunità un’opera che unisce memoria, identità e senso di appartenenza.
Una visita è consigliata non solo per l’originalità dell’allestimento, ma anche per la possibilità di ammirare un presepe profondamente legato alla storia e ai luoghi simbolo del territorio.

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