Garbatella si fa Manifestival: tre giorni di idee, musica e cultura resistente

Dal 9 all’11 ottobre 2026, Garbatella si trasforma in un laboratorio politico, culturale e sociale a cielo aperto: è La Manifestival, il festival del quotidiano Il Manifesto, che torna per il secondo anno con un programma diffuso tra Teatro Palladium, Casetta Rossa, Villetta Social Lab, Moby Dick e Teatro Garbatella. Tre giorni di incontri, cinema, musica, teatro e laboratori che raccontano il mondo attraverso le voci di attivisti, artiste e giornalisti.
La rinnovata scelta di Garbatella, come scrive lo stesso Manifesto, è legata non solo alla “bellezza dei lotti e all’eclettico intreccio di stili architettonici, ma anche al fatto che questo quartiere è contraddistinto da un fitto tessuto sociale e politico”, e consiglia “di non perdere l’occasione di vagare per le strade alla scoperta di nuovi scorci e nuove realtà”.

Il direttore de Il Manifesto, Andrea Fabozzi, nell’editoriale di presentazione del Festival sottolinea che lo scopo è “informarsi, sfuggendo dalle false narrazioni che dominano il pianeta. Scambiarsi conoscenza è un atto di resistenza e per questo siamo ancora qui, per il secondo anno, con tanti incontri. Tutti gratuiti: resistiamo e restituiamo.”

Il fuori programma

Da segnalare in primis due importanti eventi speciali – fuori programma – che si svolgeranno al Teatro Palladium: la proiezione del film documentario Naza diretto dai registi e giornalisti israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitore del premio speciale della giuria all’83ª Mostra del Cinema di Venezia (sabato 10 ottobre ore 12:00);  e il talk “C’è alternativa”: Andrea Fabozzi intervista Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi (sabato 10 ottobre ore 16:30). Gli eventi, come tutti quelli del programma, saranno gratuiti fino a esaurimento posti.

Talk – Palestina, antifa e democrazia globale

Il festival si apre il 9 ottobre con uno dei momenti più attesi: il Laboratorio Palestina, con la scrittrice Adania Shibli e l’avvocata Diana Buttu, moderato da Chiara Cruciati. Un confronto necessario in un anno segnato da conflitti, narrazioni distorte e urgenza di solidarietà internazionale. Sempre il 9, al Teatro Palladium, un altro appuntamento cruciale: La persecuzione degli antifa, con l’avvocata tedesca Antonia von der Behrens e lo storico statunitense Mark Bray, autore di riferimento sul movimento antifascista.
Domenica 11, il festival guarda agli Stati Uniti con Usa, la democrazia alla fine, un dialogo tra il Pulitzer Viet Thanh Nguyen e Dominic Hawkins della Naacp. Un talk che interroga le fragilità democratiche e le derive autoritarie globali.
E ancora domenica presso la Villetta si parlerà di Cuba dotto assedio, presenti: Abel E. Prieto scrittore cubano, Luciana Castellina fondatrice de Il Manifesto, Franco Cavalli presidente Medicuba Europa, Roberto Livi corrispondente da Cuba per Il Manifesto.

Laboratori – Fumetti, olio e partecipazione

La Manifestival non è solo ascolto: è anche pratica. Tra i laboratori più originali spicca Trauma dumping a fumetti, il 10 ottobre, con la fumettista Kalina Muhova, che guida adulti e ragazzi a trasformare esperienze personali in narrazione visiva creando “una ricetta per trasformare i cavoli nostri in un fumetto commestibile”.
Per i più piccoli, Maicol & Mirco propone Salvare il mondo è una cosa da piccoli, un laboratorio che ribalta la prospettiva: sono i bambini a fermare gli adulti e a salvare il pianeta.
E poi le originali Masterclass sull’olio extravergine d’oliva, curate da Italia Olivicola, presenti in tutte e tre le giornate presso Casetta Rossa, talmente interessanti che le prenotazioni sono già esaurite.

Conversazione davanti a un bicchiere – Politica, satira e geopolitica

La sera, la Villetta Social Lab a via degli Armatori e Pulp a piazza Giovanni da Triora diventano luoghi di confronto informale. Tra gli altri, il 9 ottobre si parla di stampa, satira e tycoon con Fabrizio Tonello, Francesca Coin e Tom Tomorrow, mentre il 10 ottobre arriva Illiberalismo: contagio globale, una conversazione con Ida Dominijanni, Luca Celada e Marlene Laruelle.
Domenica 11, spazio alla politica internazionale con Capitali al voto, un confronto tra Radio Popolare e il manifesto sulle città come laboratori politici contemporanei.

Cinema – Visioni fuorilegge

Il cinema è protagonista il 9 ottobre al Teatro Palladium con Visioni fuorilegge, una doppia proiezione in collaborazione con ZaLab: The Trials e The Antifascists. Due film che raccontano processi, movimenti e resistenze, restituendo la complessità dell’attivismo contemporaneo.

Musica – Dal Mediterraneo all’electropunk queer

La musica attraversa tutte le giornate. Il 9 ottobre, alla Casetta Rossa, il concerto dei Rûm porta il pubblico tra le tradizioni di Smirne e il Mediterraneo. Il 10 ottobre, invece, la notte si accende con R.Y.F. + Fucksia, una serata electropunk queer che mescola rabbia e gioia.
E per finire, domenica 11 a Casetta Rossa concerto di Valentina Magaletti + UPSAMMY con Ritmi percussivi e trame elettroniche.

Teatro – Memoria, performance e sperimentazione

Il teatro civile arriva il 9 ottobre con Elle come Luana, dedicato alla giovane operaia Luana D’Orazio. Il 10 ottobre, risate e resistenza si intrecciano in Get Up, Stand Up, mentre domenica 11 debutta CentocinquantaMetri Performance, quattro azioni artistiche che attraversano il quartiere.

Mostre e visita guidata

Per le strade di Garbatella prima, durante e dopo il festival: 55 Anni de Il Manifesto, giovani grafici reinterpretano i 55 anni del quotidiano: le loro opere in mostra sui manifesti affissi per le strade del quartiere. Al Teatro Garbatella per tutti e tre i giorni sarà visitabile la mostra Azione! 40 Anni di Greenpeace in Italia, quattro decenni di attivismo attraverso le immagini delle campagne di Greenpeace. Fotogrammi di un’avventura che celebra coraggio, creatività e partecipazione. Una storia in pieno movimento. Infine, al Lotto 14 le foto di Nicolò Filippo Rosso raccontano i tribunali statunitensi dell’immigrazione nella mostra In the name of the law. la Villetta Social Lab ospita Ognuno a casa sua e tutti su internet una selezione degli orrori quotidiani raccontati dal vignettista Maicol & Mirco sulle prime pagine del manifesto.
Nel programma non può mancare una visita guidata: Alla scoperta di Garbatella tra i lotti discutendo di architettura, storia, letteratura, cinema, sport e tanto altro con Claudio D’Aguanno, giornalista e Francesca Romana Stabile docente di Architettura dell’Università Roma Tre, appuntamento a Casetta Rossa domenica 11 alle ore 10:00.

Info utili

Tutto questo e tanto altro ancora. Per il programma completo: il manifesto
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
Per i talk al Teatro Palladium è prevista traduzione simultanea e LIS.
Durante i tre giorni del festival la cucina di Casetta Rossa è aperta a pranzo e cena; quella della Villetta Social Lab solo a cena.

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