Cade un grosso pino in via Guglielmotti, paura alla Garbatella

I pini di Roma, la vita non li spezza, cantava Antonello Venditti. Ma alle volte ci pensa il maltempo o la scarsa cura del verde. E così accade che la mattina di mercoledì 28 gennaio un pino ultracentenario si abbatte su dieci autovetture nel parcheggio di via Alberto Guglielmotti, nelle immediate vicinanze di piazza Benedetto Brin. Poteva essere tragedia, considerando l’orario, le sette e trenta del mattino, quando in molti vanno a lavorare. Per fortuna è andata bene, nel senso che nessuno è rimasto ferito. Il bilancio è stato quello di quattro autovetture andate completamente distrutte e di altre sei con danni più o meno gravi. Nel giro di pochi minuti – oltre ai vigili del fuoco – è intervenuta la Polizia Locale del Gruppo Tintoretto per mettere in sicurezza la zona. Gli stessi caschi bianchi sono dovuti intervenire un’ora più tardi anche all’EUR per un episodio analogo. In tal caso un sessantenne a bordo della propria auto in via dell’Oceano Atlantico è rimasto ferito.

Una delle auto distrutte

L’iter per il risarcimento è tutt’altro che agevole

Si tratta dell’ennesimo albero a grosso fusto che viene giù a Roma e che crea come sempre un interrogativo: a causare la caduta di questi alberi è la scarsa manutenzione oppure si tratta di altri fattori, quali il maltempo, il vento a oltre 50 km/h e le piogge torrenziali?
Intanto ciò che crea sconcerto tra i cittadini di Garbatella è l’imprevista o la prevista – dipende dai punti di vista – ennesima caduta di una grossa pianta dopo quella di piazza dei Navigatori di cui si era occupata la collega Anna Di Cesare.
Adesso i proprietari delle autovetture, per ottenere dei risarcimenti, dovranno intraprendere in iter tutt’altro che agevole. Perché il tema della caduta alberi è delicato. Per avere un risarcimento da parte delle Assicurazioni di Roma è necessario provare che il responsabile del verde pubblico abbia un onere. E cioè che non abbia provveduto a curare la pianta venuta giù per la pioggia e il vento, quindi se emergerà una colpa, ci sarà titolo al ristoro. Secondo il Codice civile è il Comune il responsabile dei danni, a meno che l’evento – come detto – sia stato imponderabile nonostante la manutenzione.

Paura tra gli abitanti della zona

Nonostante la forte pioggia, quando i residenti della zona hanno udito il tonfo, si sono precipitati in strada. C’è stata molta paura tra i cittadini, ma anche sconcerto e inquietudine. La signora Stefania Sperati racconta che la figlia parcheggia spesso in quello slargo. “Ci poteva essere mia figlia, il giorno precedente aveva parcheggiato proprio dove è caduto l’albero. La scarsa manutenzione o attenzione è un problema che riguarda ogni ambito del quartiere. Al Lotto 10 dove abito io, piove dentro casa mia e nessuno si occupa della manutenzione degli edifici ATER”. Le fa eco un’altra cittadina di piazza Brin che indica con qualche impropero l’ammaloramento dello storico stabile del 1921.
Mario, un signore distinto a spasso con il cane abita a via Alessandro Cialdi, spesso parcheggia la propria Panda proprio a via Guglielmotti. “Va bene la riapertura del Ponte Giulio Rocco, di cui siamo tutti rimasti contenti, ma i nostri amministratori si facciano un giro per il nostro quartiere, che presenta marciapiedi impraticabili, ed è martoriato dai pub e dalle birrerie e, nel fine settimana, soprattutto dalle auto che parcheggiano ovunque”.

La manutenzione del verde, un problema per la città eterna

Nel 2025 i crolli degli alberi nella capitale sono stati 641, praticamente due al giorno, mentre gli alberi a ridosso delle strade cittadine sono circa 350mila. Di questi più di 120mila sono esemplari di pino domestico.
Ultimamente il comune di Roma sta monitorando la stabilità degli alberi la cui manutenzione necessita di controlli continui. Uno degli strumenti per verificarne la stabilità e quindi la resistenza allo scalzamento della zolla, è l’utilizzo di una fune sui cui è fissato un dinamometro, collegata ad un verricello a sua volta connesso ad un computer che ne legge la resistenza e la solidità.
La città eterna figura tuttora come la città con più verde per estensione in Europa e il verde di Roma rappresenta circa 2/3 della città di Milano. Si può quindi intuire quanto sia esorbitante per le casse comunali provvedere ad una costante conservazione degli alberi, anche di quei pini che hanno fatto innamorare artisti, scrittori e musicisti di tutto il mondo, non soltanto Antonello Venditti o Ottorino Respighi.

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