Addio Leda Colombini

È morta Leda Colombini abitava alla circonvallazione Ostiense un malore dentro il carcere di Regina Coeli, dove ancora si dedicava al volontariato con l’associazione A Roma Insieme a favore delle detenute con bambini.
Partigiana e poi figura di primissimo piano del Pci, aveva 82 ed era la moglie di Angiolo Marroni garante dei detenuti del Lazio.

Leda Colombini è scomparsa. Un malore, che le è stato fatale, l’ha colta in carcere a Regina Coeli mentre si dedicava alla sua attività di volontariato tra le detenute e i loro bambini. Ci lascia a 82 anni, una donna fuori dal comune.
L’avevamo conosciuta nel Pci negli anni Settanta, sempre a fianco delle donne e dei lavoratori. Era originaria di Fabbrico di Reggio Emilia, dove ancora ragazza aveva fatto la bracciante e la mondina guidando le lotte delle salariate contro le ingiustizie degli agrari nei primi anni del dopoguerra.

Tra i banchi di Faggeto Lario e del Marabini di Bologna Leda aveva costruito la sua preparazione politica. Aveva avuto come maestri i grandi leader del Pci, come Ruggero Grieco responsabile nazionale delle lotte contadine, che fu anche suo testimone di nozze. Da lì divenne dirigente nazionale della Federbraccianti e fece strada nel partito fino a ricoprire per varie legislature la carica di consigliere e assessore regionale. Il suo impegno istituzionale proseguì come parlamentare alla Camera dei deputati.
Abitava a Circonvallazione Ostiense insieme al marito Angiolo Marroni, oggi garante dei detenuti del Lazio, col quale aveva costruito l’associazione “A Roma Insieme” per sostenere i carcerati e migliorarne le condizioni di vita. Nell’ultimo anno l’avevamo incontrata più volte, anche in occasione della presentazione del libro “Le ragazze del 58” ai primi di giugno. Venne all’ultimo momento, sempre trafelata per i numerosi impegni che ancora riempivano le sue giornate. Raccontò momenti della sua storia a fianco delle mondine nelle risaie emiliane e la sua esperienza alle scuole di partito, rivelando come sempre una carica umana straordinaria, che coinvolse emotivamente tutta la platea.
Emanava dalla sua persona una grande serenità e fierezza. Cara Leda sarai sempre nei nostri cuori.

Gianni Rivolta, Sandra Girolami La redazione di Cara Garbatella è vicina ad Angiolo Marroni e alla sua famiglia in questo momento difficile, ricordando la figura di Leda, protagonista di tante battaglie per la libertà, per le donne, diritti sindacali e grande protagonista della ricostruzione del nostro Paese

 Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 8 – Dicembre 2011

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