Vita notturna nel Municipio VIII: al via il questionario anonimo

La via Ostiense, frenetica arteria di scorrimento di giorno, diventa al tramonto teatro di un’altrettanta frenetica vita notturna. La stessa basilica di San Paolo, destinazione giubilare alla luce del sole, al chiaro di luna si trasforma in meta di meno pii pellegrinaggi: comitive assiepate al parco Schuster, alcol e baccano. Ma sono proprio veri questi luoghi comuni? Fino a che punto la movida rappresenta fonte di fastidi nel Municipio VIII? Quali sono i pericoli percepiti dai giovani e quali le loro esigenze? A tentare di dare una risposta è l’indagine “La gente della notte”, presentata oggi 11 aprile nella sede del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre. I tre questionari anonimi, frutto della collaborazione tra Amministrazione municipale e Ateneo, sono stati progettati dagli studenti Emma Bellotti e Filippo Di Carlo, guidati dalla professoressa di demografia Cecilia Reynaud, con l’obiettivo di far chiarezza sui comportamenti dei giovani e meno giovani che alimentano la movida romana, ma anche sul tema dei lavori notturni, dei trasporti, della sicurezza stradale dopo le 20:00, al fine di fornire una solida base a futuri provvedimenti politici.

la gente della notte
Da sinistra: Tota, Fiorucci, Fiandra, Ciaccheri.

“I ragazzi non sono solo il soggetto indagato, ma protagonisti del presente e del futuro del territorio della città” – ha ribadito il rettore Massimiliano Fiorucci in apertura. Hanno poi preso la parola, tra gli altri, la rettrice vicaria Annalisa Tota, la direttrice del dipartimento di Scienze Politiche Emilia Fiandra, il minisindaco Amedeo Ciaccheri, l’assessora municipale alle Politiche Giovanili Francesca Vetrugno.

I tre questionari anonimi

L’indagine parte dalla consapevolezza che la città non si muove in maniera uniforme: luoghi spessi vicini nello spazio si animano in momenti diversi della giornata. Scattare una fotografia completa di questo fenomeno è l’obiettivo dell’indagine, suddivisa in tre questionari anonimi. I primi due sondaggi sono rivolti ai giovani tra i 15 e i 34 anni; il terzo, invece, rivolto agli over 34, non contempla limiti di età. Nella prima parte dei questionari vengono richieste informazioni generali – sesso, età, occupazione – con l’obiettivo di tracciare un profilo del campione analizzato. A seguire, domande su uscite serali, luoghi maggiormente frequentati, consumo di alcolici, mezzi di trasporto. Infine il tema della sicurezza: problemi di mancata illuminazione? Quali i luoghi più rischiosi nel Municipio VIII?

la gente della notte
Da sinistra: Di Carlo, Bellotti, Reynaud, Giardinetti, Vetrugno.

Finalità

Obiettivo primario, capire quali siano le esigenze dei giovani e le criticità riscontrate negli orari serali e notturni. Obiettivo collaterale, capire se la movida giovanile sia considerata con fastidio o tolleranza da parte degli adulti. “Bisogna rompere quel circolo vizioso che sembra incatenarci” – ha commentato la studentessa Emma Bellotti nel corso della presentazione. “In una società che invecchia, le necessità della popolazione adulta sottraggono risorse, spazio e visibilità ai giovani”. Sul tema della sicurezza, invece, “il problema è che le città sono progettate in relazione a ciò che accade di giorno” ha detto il consigliere Lorenzo Giardinetti (SCE). Così sulla via Ostiense, pensata come arteria di scorrimento, le macchine continuano a sfrecciare anche di sera, a pochi metri dai tavolini esterni dei locali notturni. “Credo inoltre che la notte rappresenti un pezzo di futuro che si verifica nel presente: i lavori sono più precari, i servizi pubblici tagliati” ha concluso il consigliere. I timori che si tende ad attribuire a una dimensione futura e lontana, di notte sono già realtà. È dunque tempo di fare il punto e correre ai ripari.

Link utili

Per i cittadini tra i 15 e i 34 anni: clicca qui. Invece, per i cittadini sopra i 34: clicca qui.

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