Semi di Reti: un festival per dare voce a realtà emergenti

Garbatella ospita la prima edizione di Semi di Reti: incontri tra cultura, diritti, ambiente, un festival che punta a costruire connessioni tra esperienze culturali indipendenti, impegno sociale e attenzione all’ambiente.
L’evento, ideato da Monica Maggi dell’associazione culturale Libra in collaborazione con la testata giornalistica Ghigliottina.info, si terrà dal 9 all’11 maggio 2025 presso La Villetta Social Lab nel cuore della Garbatella, con il patrocinio del Municipio VIII e il supporto di dalSociale24.it e Gaiaitalia.com.
La manifestazione propone un format partecipativo e inclusivo, con oltre 30 ospiti e 16 appuntamenti tra tavole rotonde, incontri tematici e presentazioni di libri, dando voce a prospettive spesso marginalizzate. Presenti anche stand di editori indipendenti come Città Nuova, effequ, Ensemble, Le Commari, Le Plurali, Readerforblind e Round Robin. Non mancherà l’offerta gastronomica dell’Osteria della Villetta e del Bar Baristi Autistici Rivoluzionari, a cura della cooperativa Giuliaparla.
Per sostenere l’iniziativa è stata lanciata una raccolta fondi su GoFundMe.

Cultura che connette: apertura e dialoghi sulle resistenze

Il festival si apre venerdì 9 maggio alle ore 18:00 con i saluti istituzionali e la presentazione del progetto. A seguire, un aperitivo inaugura le tre giornate di riflessione e confronto.
Sabato 10 maggio si entra nel vivo con una tavola rotonda sulla cultura resistente, dedicata ai progetti editoriali R-esistenze e Staffette. A seguire, un confronto su sport inclusivo con protagonisti del rugby integrato e del Disability Pride. Nel pomeriggio, spazio alla memoria delle librerie indipendenti con Monica Maggi e Chiara Cecchini, e a un intenso dibattito su ambiente e economia circolare, con esperti e attivisti. La giornata si chiude con tre presentazioni letterarie: Rompere il gioco di Fabrizio Acanfora (effequ), Cristo fra i muratori di Pietro Di Donato (Readerforblind) e Maremma Perestrojka di Cecilia Tosi (Round Robin), candidato al Premio Strega.

Diritti in primo piano: salute, accessibilità e inclusione sociale

Domenica 11 maggio si apre all’insegna della musica femminista con Musicarpia di Federica Pezzoni (Le Plurali), seguita da un dialogo sulla salute mentale con l’attore Mimmo Mancini e una riflessione sul turismo accessibile.
Nel pomeriggio si analizza la storia coloniale italiana con Roma coloniale (Le Commari), e si affrontano temi cruciali come immigrazione, emarginazione e povertà in una tavola rotonda con giornalisti e operatori del sociale. L’ultimo dibattito della giornata è dedicato al mondo del lavoro e alle disuguaglianze di genere, con esperte di dati, informazione e diritti.

Una rete di voci libere e autonome

La manifestazione si chiude con la presentazione del libro Amuleti di Lorenzo Pataro (Ensemble), in dialogo con l’editore Matteo Chiavarone e Monica Maggi, e con il momento conclusivo Onda Poetica, simbolico abbraccio collettivo ai temi e alle voci che hanno animato Semi di Reti.
In un’epoca in cui i media mainstream trascurano spesso l’approfondimento e la narrazione dal basso, l’esperienza di Ghigliottina, testata indipendente attiva dal 2007, e quella delle realtà coinvolte nel festival, dimostrano che un’informazione e una cultura partecipate, critiche e consapevoli sono ancora possibili. Semi di Reti ne è la prova concreta, seminando ascolto, partecipazione e cambiamento.

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