La Villetta ospita la campagna “Liberi Subito”

L’Associazione Luca Coscioni ha avviato nel Lazio la campagna regionale Liberi Subito, con l’obiettivo di presentare una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema dell’aiuto medico alla morte volontaria. Perché la proposta possa essere discussa dal Consiglio regionale, è necessario raccogliere diecimila firme, un traguardo che i promotori considerano fondamentale per garantire ai cittadini la possibilità di vedere applicati diritti già riconosciuti dalla Corte Costituzionale.
Gli organizzatori spiegano che, secondo le sentenze della Corte, chi vive in condizioni di sofferenza fisica o psicologica insopportabile può avere già diritto, in presenza dei requisiti stabiliti, ad accedere all’aiuto medico alla morte volontaria, anche in assenza di una legge nazionale. La proposta di legge popolare non introduce quindi nuovi diritti, ma punta a definire procedure chiare, uniformi e trasparenti, seguendo l’esempio di Toscana e Sardegna, dove percorsi regionali sono già stati istituiti.
Secondo i promotori, per rendere questo diritto realmente esercitabile servono regole certe, tempi definiti e un coordinamento efficace tra strutture sanitarie e istituzioni. Tutte le informazioni sulla campagna sono disponibili sul sito dedicato: lazio.liberisubito.it.

La campagna a La Villetta durante il Festival Semi di Reti

Nei giorni 8, 9 e 10 maggio, la campagna Liberi Subito sarà ospitata da La Villetta Social Lab, a Garbatella, nell’ambito del Festival Semi di Reti, patrocinato dal Municipio VIII.
Il tavolo per la raccolta firme sarà attivo nei tre giorni dalle ore 18 alle ire 21, offrendo ai cittadini la possibilità di informarsi e sottoscrivere la proposta.

Il 9 maggio: presentazione del libro “I ragazzi della Resistenza”

Sempre nell’ambito del Festival Semi di Reti, sabato 9 maggio alle ore 17 alla Villetta, l’associazione Cara Garbatella parteciperà alla presentazione del libro I ragazzi della Resistenza di Primo De Lazzari, in un evento organizzato dalla testata giornalistica Ghigliottina.
Primo De Lazzari è una figura particolarmente significativa per il quartiere: fu tra i protagonisti della prima pubblicazione del giornale Cara Garbatella nel 2001, insieme a Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, e firmò la prefazione del Quaderno della Resistenza edito da Cara Garbatella nel 2004.
All’incontro interverranno Graziano Rossi, Serena D’Arbela e Sergio De Lazzari, contribuendo a un dialogo che intreccia memoria storica, impegno civile e radici territoriali.

Il dibattito politico: l’intervento in Consiglio regionale

Il tema del fine vita è stato recentemente richiamato anche in Consiglio regionale. Nel suo intervento del 30 aprile 2026, Claudio Marotta, capogruppo di Sinistra Civica Ecologista, ha sottolineato che il Consiglio regionale del Lazio non ha ancora discusso una proposta di legge sul fine vita. Marotta ha affermato che questa mancata discussione non sarebbe una semplice dimenticanza, ma una scelta politica che produce conseguenze concrete per le persone che attendono risposte chiare sui percorsi di accesso ai trattamenti di fine vita.
Secondo quanto dichiarato, l’assenza di confronto istituzionale ha reso necessaria l’iniziativa popolare promossa dall’Associazione Coscioni, che in soli dieci giorni ha già raccolto tremila firme. Marotta ha inoltre richiamato l’attenzione sul paradosso della scarsa partecipazione civica spesso lamentata nelle istituzioni, a fronte del fatto che migliaia di cittadini si stanno mobilitando fuori dall’aula per chiedere che il Consiglio affronti il tema, già oggetto di provvedimenti nella Regione Toscana e di pronunciamenti della Corte costituzionale.

Un appuntamento che unisce diritti, cultura e partecipazione

La tre giorni alla Villetta rappresenta un momento di incontro tra attivismo civico, riflessione politica e iniziative culturali. La presenza del tavolo firme, insieme alla presentazione del libro di Primo De Lazzari, crea un’occasione per il quartiere di confrontarsi su temi che riguardano la dignità, la libertà personale e la memoria collettiva.
Un intreccio di storie, diritti e partecipazione che conferma il ruolo della Villetta e di Cara Garbatella quali associazioni del territorio come spazi vivi di dialogo e cittadinanza attiva.

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