“Personalmente preferivo che il parco rimanesse più riservato, ma l’intervento è sicuramente ottimo e i cittadini ne avevano bisogno” è il commento dell’affidatario di uno degli orti urbani del parco delle Tre Fontane. Secondo le tempistiche, inizieranno entro quest’anno i cantieri di riqualificazione dell’area verde, che si estende per 17 ettari nel quadrante sud di Roma. Oltre alla bonifica della vegetazione, sono previsti la piantumazione di mille alberi, nuove aree gioco, orti didattici per le scuole, giardini condivisi, terrazze in corrispondenza del fosso, tre pergole, un capannone per gli attrezzi e un percorso ciclopedonale che collegherà la pista ciclabile di via del Tintoretto ai palazzi dell’I-60. Il tutto con un finanziamento di 3,4 milioni di euro.
“Il nostro problema è che di tanto in tanto si verificano episodi spiacevoli” ha proseguito il coltivatore, intento a zappettare intorno a un clementino. “Non tutti si mostrano irrispettosi del nostro lavoro, sia chiaro, ma basta che una persona su cento distrugga un albero o danneggi un’aiuola per rovinare l’immagine del parco”.
Tornato all’attenzione della cronaca nell’aprile 2022, a causa dell’incendio doloso di una piccola serra gestita dai volontari, il parco si presenta tuttora molto trascurato, con panchine fatiscenti, fontanelle secche, giochi rotti all’altezza del giardino Baldini o di via Manganelli, oltre al cumulo di rifiuti lungo il Fosso delle Tre Fontane, sotto il cavalcavia di via Ballarin. I numerosi cani lasciati sciolti, che non consentono più ai bambini di giocare o agli anziani di passeggiare in sicurezza, e gli atti vandalici completano il quadro, rischiando di vanificare anche il lavoro dell’associazione Orti Urbani Tre Fontane, che negli ultimi dodici anni ha curato e coltivato i due ettari di terreno confinanti con il parco e tutte le aree adiacenti, mettendole a disposizione dei cittadini.
Tra brutti ricordi e speranze, si profila così un nuovo inizio per quella fascia di verde che scorre tra le palazzine come un fiume tra due alti argini. “Verrà ridisegnato un Patto di Collaborazione con gli orti e altre associazioni che vorranno partecipare” ha dichiarato l’assessore del Municipio VIII Claudio Mannarino. “In risposta alle rimostranze dei residenti, è in via di progettazione un’area cani grande e funzionale”.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Marzo 2025/numero 67, pag. 4]









