Incendio orti Tre Fontane – C’è amarezza e sconcerto tra gli ortisti delle Tre Fontane dopo l’incendio, avvenuto nella notte, della piccola serra, che si trovava nell’area verde di circa 2 ettari in carico da anni all’Associazione omonima, tra lo svincolo del Tintoretto e il parco cosiddetto delle rane. Un appezzamento di terra bonificato dai cittadini e completamente aperto a passanti e a visitatori. Quello che è andato in fumo era un piccolo manufatto di legno e plexiglas costruito qualche anno fa dai volontari, in cui dimoravano le piantine degli ortaggi stagionali, che a giorni sarebbero state distribuite gratuitamente a tutti i soci coltivatori. Ora non è rimasto che un cumulo di cenere e un odore acre nell’aria.
Le ipotesi dei soci sull’incendio
Siamo in presenza di un atto vandalico? I soci non si sbilanciano, anche se nelle chat interne si leggono dichiarazioni al veleno su presunti visitatori notturni dell’area, che nei mesi invernali non hanno avuto remore nel bruciare carriole e trasformare il gazebo sociale in un bivacco.
La dichiarazione del presidente dell’Associazione
“C’è tanta amarezza, ma anche voglia di ripartire -ci confida Alberto Modesti, presidente dell’Associazione orti urbani Tre Fontane – Per questo abbiamo aperto, confortati dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, una raccolta fondi sulla nostra pagina facebook per ripristinare quello che è stato distrutto. Ancora non è stato dimostrato il dolo – prosegue Modesti – ma francamente non riusciamo a capire le motivazioni di un gesto del genere”.









