Una nuvola di fumo visibile anche dalle strade circostanti si è innalzata da via Silvio D’Amico nel pomeriggio di ieri 28 dicembre. Ancora incerte sono le cause dell’incendio che intorno alle 16:40 ha spinto numerosi residenti ad allertare polizia, carabinieri e vigili del fuoco. L’area in questione è un fazzoletto di verde abbandonato da anni, incuneato tra un palazzo di uffici e la sede della facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre, angolo con via Leonardo da Vinci. Un tratto di strada senza condomini né negozi, una parentesi di vuoto e silenzio in uno dei quadranti più popolosi del quartiere San Paolo.
I racconti dei residenti
Un materasso, una cuccia per cani e resti di sedie bruciate sono gli oggetti che raccontano la vita che si svolgeva nella piccola area prima dello scoppio dell’incendio. Dalle parole dei cittadini, si apprende che fino a un paio di anni fa vi viveva un senzatetto di nome Mario, molto conosciuto dalla comunità di San Paolo. “Amava molto i cani e i gatti, e aveva stabilito qui una roulotte” ha raccontato un residente, guardando l’area ora transennata. Dopo la morte del clochard, sopraggiunta due anni fa, il fazzoletto verde è rimasto vuoto. Il sospetto è che qualcuno, riparandosi lì per la notte, abbia appiccato involontariamente il rogo nel tentativo di scaldarsi. Resta anche il mistero sulla proprietà dell’area. Al riguardo abbiamo sentito il consigliere Samuele Marcucci, residente di San Paolo e presente ieri al momento dell’arrivo dei soccorsi.

Ora la priorità è la sicurezza
“L’area non appartiene all’amministrazione. È recintata, c’è un proprietario privato” ha detto il consigliere. Il rappresentante dell’amministrazione locale è intervenuto sul posto ieri poco dopo il divampare delle fiamme, aspettando con una decina di residenti l’arrivo dei vigili del fuoco. “Non è stato un incendio grave: in qualche secondo le fiamme erano domate” è il suo resoconto. “Come amministrazione ci siamo messi in contatto da stamattina con l’Ufficio tecnico competente per far agire la proprietà dell’area. La priorità al momento è ristabilire una situazione di sicurezza. Nel frattempo attendiamo l’esito delle indagini di polizia e carabinieri.”









