Daniele Bonessio 16 anni debutto in serie A Basket
di Gianni Rivolta
Capitani coraggiosi crescono. Per Daniele Bonessio, 16 anni, promessa del basket giovanile nazionale, i sogni sono diventati realtà. Quest’anno il “biondino” della Garbatella veste la maglia della Virtus Roma, la squadra di serie A della Capitale. Lo ha voluto fortemente il presidente Claudio Toti, insieme al giovane Giacomo Chiminiello del San Paolo, per rinverdire il parquet di viale Tiziano. Quelli della Virtus Roma, infatti, …..
Daniele Bonessio 16 anni debutto in serie A Basket
di Gianni Rivolta
Capitani coraggiosi crescono. Per Daniele Bonessio, 16 anni, promessa del basket giovanile nazionale, i sogni sono diventati realtà. Quest’anno il “biondino” della Garbatella veste la maglia della Virtus Roma, la squadra di serie A della Capitale. Lo ha voluto fortemente il presidente Claudio Toti, insieme al giovane Giacomo Chiminiello del San Paolo, per rinverdire il parquet di viale Tiziano. Quelli della Virtus Roma, infatti, stanchi dell’emorragia di campioncini verso Bologna e Treviso, puntano al rilancio del settore giovanile guidato da Gigi Satolli, uno degli assistenti del coach Bucchi, per aspirare alle finali nazionali.
Quando lo vidi la prima volta era poco più di un “pupo”, ma già sgambettava sotto canestro nel “pallone” del Coni alle Tre Fontane. Daniele negli intervalli della serie C, rubava i palloni a quelli del Città Futura e inanellava accaniti 1 contro 1 con qualche suo pari età, sotto gli occhi soddisfatti della mamma Loredana e del prof. Carpenzano, coach della prima squadra.
Erano i tempi della Gazzetta dell’Undicesima e lo sport locale era pane per i nostri denti. Per qualche anno lo persi di vista. Poi lo rividi al Circo Massimo tagliare il traguardo tra i primi ragazzi della scuola media, in una gara di corsa campestre dei Giochi della Gioventù. Lui già così alto e pesante arrivare davanti ai “calcettari” leggeri e nervosi, ma già così forte, resistente, determinato. Negli anni seguenti, continuai ad ammirarlo sotto il pallone dell’Eur, devastante playmaker del Pool Eurobasket Roma, dove giocava mio nipote Valentino. Anni di sudore e fondamentali per uno come lui che non disdegnava il calcio, la pallanuoto (vicecampione d’Italia con la Lazio nella categoria Ragazzi) e il titolo regionale Propaganda. Ma è nelle finali nazionali di Verona del 2002 che Bonessio infila 42 punti contro la Scavolini Pesaro e stupisce il Basket che conta.
Infine l’anno scorso lo incrociai al Primo Levi, scuola del Tintoretto, dove Daniele frequenta la terza liceo scientifico. L’occasione era quella di una partita di basket dei campionati studenteschi. E il biondino terribile, già convocato da Gaetano Gebbia in Nazionale Allievi, 198 cm per 97 chili di peso, mangiava palloni in testa ai malcapitati ragazzi del Socrate, un liceo che ha sempre avuto una grande tradizione cestistica a livello studentesco. Ma Daniele era già di un altro pianeta. Strappava palloni sotto canestro, portava avanti la squadra e condannava da tutte le posizioni.
Ora Daniele, per la gioia di papà Nando, professore di Educazione Fisica, si allena fianco a fianco con Edney, Sconochini, Tonolli e Righetti, le stelle del basket della Capitale, che per Daniele erano, fino a ieri, dei miti irraggiungibili. E il 31 ottobre tocca il cielo con un dito. All’età di 16 anni esordisce in serie A contro Jesi.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 1 – Dicembre 2004








