Accordi: la nuova stagione del Teatro Palladium

Un teatro che nasce nel quartiere e parla alla città

A cento anni dalla posa della prima pietra, il Teatro Palladium, realizzato dall’architetto Innocenzo Sabatini nel 1927, si conferma uno dei cuori pulsanti della Garbatella. Non un semplice spazio culturale, ma un luogo che ha accompagnato la storia del quartiere fin dalla sua nascita, diventando nel tempo un ponte tra la comunità locale e l’intera città di Roma, soprattutto da quando, nell’ottobre del 2003, è iniziata la collaborazione tra l’Università Roma Tre e la Fondazione Palladium.

“Per la nuova stagione 2026-2027, intitolata “Accordi” – dichiara Riccardo Chiaradonna, presidente della Fondazione Palladium – abbiamo scelto una parola che è insieme musica e convivenza, armonia e confronto. In un momento storico segnato da contrasti sociali e politici, il Palladium rilancia la sua vocazione originaria: essere un luogo di dialogo, di incontro tra generazioni, linguaggi e culture”.

Anche Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII e Maya Vetri, capo staff dell’Assessorato alla cultura del Comune di Roma, hanno sottolineato l’importanza che il Palladium riveste per il territorio e per l’intera città e ringraziato gli organizzatori.

Accordi: ascolto, relazione, comunità

“Accordi” non è solo un titolo: è un manifesto. “Il programma della stagione – spiega la Professoressa Maddalena Pennacchia – intreccia teatro, musica, cinema, danza, ricerca e formazione, mettendo in relazione università e territorio, grandi interpreti e nuove generazioni”. Torna “Shakespeare Encore”, una rassegna di adattamenti shakesperiani curata dalla Pennacchia. Il Palladium si conferma così un laboratorio culturale, uno spazio di sperimentazione e di pensiero contemporaneo.

Emblematico l’appuntamento del 16 ottobre dedicato alle emozioni e alla transculturalità nella pratica scenica, che porta sul palco studiosi e performer internazionali. È la dimostrazione concreta di come il teatro sappia unire ricerca accademica e pratica artistica, creando un dialogo che parte dal quartiere e si estende alla città.

Il Teatro: memoria, nuove generazioni e grandi interpreti

Il progetto speciale “Palladium 100 – Un teatro per il popolo” celebra il secolo di vita del teatro con tre appuntamenti che intrecciano memoria e contemporaneità: Risate di gioia de Le Belle Bandiere (29 ottobre), Le dolenti note della Banda Osiris (28 novembre), Concertino per sconfitti dalla vita di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minnozzi (11 dicembre)

Accanto a loro, nomi che hanno segnato la scena italiana: Ascanio Celestini, Marco Baliani, Laura Morante, e progetti dedicati ai giovani come Next Stage, pensato per avvicinare le nuove generazioni allo spettacolo dal vivo.

La Musica: un asse portante

La musica è, come nelle precedenti stagioni, una delle colonne del programma. La Roma Tre Orchestra porta al Palladium repertori che spaziano da Walton a Copland, da Morricone a John Williams, con collaborazioni che coinvolgono istituzioni culturali di tutta la città.

Tornano format storici come Flautissimo, con solisti internazionali, e appuntamenti speciali come: Alex Britti e la sua “rivoluzione rock” (2 dicembre), il “Concerto per la pace” con Roma Sinfonietta e il Coro Petrassi (10 dicembre), Le tradizioni popolari del ciclo natalizio (17 dicembre).

Dal 5 all’11 aprile il DAMS Music Festival, diretto da Luca Aversano, rinnova l’incontro tra formazione universitaria e scena musicale.

La stagione accoglie inoltre Piano City Roma il 3 ottobre e il CRoETnO Festival il 24 ottobre.

La musica diventa così un linguaggio che crea un ponte tra quartiere, Università e pubblico cittadino.

Il Cinema: il Palladium dentro la Roma che guarda il mondo

Il Palladium conferma il suo ruolo nella rete dei festival cinematografici della capitale ospitando serate della Festa del Cinema di Roma (19–23 ottobre) con proiezioni di film e dibatti con registi e attori, e del MedFilm Festival (13–14 novembre) diretto da Ginella Vocca. Anche quest’anno non mancherà “CinemaOltre – Palladium Film Festival” (20–22 novembre) fondato nel 2020 da Vito Zagarrio.

Con Vite in Musica, dedicato ai biopic musicali, il teatro apre una finestra sul rapporto tra cinema e cultura musicale, mentre il Premio Movie to Music, sotto la direzione di Paola Casella, celebra i migliori film a tema musicale.

La Danza: il corpo come linguaggio contemporaneo

La danza porta al Palladium un percorso che unisce ricerca e performance: Lust Duet nell’ambito di Shakespeare Encore, Passerelle, giornata dedicata ai maestri Dupuy, Coreogrammi, che indaga il rapporto tra coreografia e immagine.

Incontri: il teatro come spazio pubblico della città

Il Palladium non è solo spettacolo: è dibattito, confronto, cittadinanza attiva. Tra gli appuntamenti: Serata finale del Premio Strega Saggistica (18 novembre), La Manifestival, il festival del quotidiano Il Manifesto (9–11 ottobre), Giornata mondiale della lingua e cultura elleniche (10 febbraio)

Sono momenti che trasformano il teatro in un luogo di partecipazione, dove la Garbatella diventa centro di riflessione per tutta Roma.

Il ruolo del Palladium per Roma e per la Garbatella

Il Rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci lo ha sintetizzato con chiarezza: il Palladium è un polo culturale di eccellenza per l’intero territorio cittadino. Ma è anche qualcosa di più: è un luogo dove l’Università incontra la città, dove la Garbatella diventa laboratorio di cultura, dove si costruisce comunità.

A cento anni dalla sua nascita, il Teatro Palladium continua a essere un presidio di partecipazione, inclusione e innovazione. Un teatro che appartiene alla Garbatella, ma che parla a tutta Roma. Un luogo dove gli “accordi” non sono solo musicali, ma sociali, culturali, generazionali.

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