Alberi piantati e abbandonati a se stessi: l’appello a Legambiente

Dopo gli avvenimenti dello scorso marzo, quando lungo via Ostiense dieci lecci vennero danneggiati da automobilisti poco attenti, torna centrale il problema della sorte degli alberi messi a dimora di recente. Con l’arrivo dell’estate e delle ondate di calore (certi angoli di Garbatella sfiorano picchi di oltre 60 gradi, come dimostra una recente indagine di Legambiente), il destino delle essenze appena piantate diventa sempre più precario. Mancanza di irrigazione e di controlli sono alcuni dei problemi riscontrati dalle associazioni ambientaliste. Ma la principale criticità, agli occhi dei volontari, sono i tagli – immotivati, dicono – che ultimamente si sono verificati in varie zone di Roma, anche nel Municipio VIII.

I dubbi sull’utilizzo dei finanziamenti

“Mi piace riempire la mia tanica e dar da bere al mio albero. Mi fa stare bene aiutare una vita a vivere, vedere come l’alberello cresce” così inizia la testimonianza di un membro del gruppo di volontari che ha “adottato” gli alberi di via Benzoni, piantati nella primavera 2024. Obiettivo dei cittadini è innaffiare le piante almeno per i primi tre anni di vita, assicurandosi che superino l’estate. Un impegno costante, che riempie i volontari di soddisfazioni, ma anche di amarezza. “Vedo che in via Benedetto Croce, via Cornelio Magni e tante altre vengono tagliati alberi sani per far posto ad altri che moriranno entro poco tempo, perché non ci sono persone come noi ad occuparsene” prosegue la segnalazione.

alberi via benedetto croce
Nuovi alberi su via Benedetto Croce

Che quegli alberi fossero sani è una supposizione dei cittadini. Soprattutto perché smentita dalle comunicazioni ufficiali, che parlano di alberi malati e a rischio schianto. Ma l’idea di fondo dei residenti è un’altra. A tormentarli, è il dubbio che possa essersi verificata anche a Roma la dinamica ben nota in altre città italiane, dove aree alberate sono state appositamente deforestate per far spazio agli alberi finanziati dai fondi Pnrr. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, prevedeva nel 2022 la messa a dimora di oltre 6 milioni di alberi nelle città italiane, con uno stanziamento di fondi europei pari a 330 milioni ai tempi del governo Draghi. Il caso forse più noto, grazie a un’inchiesta di Report, è quello dell’amministrazione del comune siciliano di Castroreale, che aveva spianato un’ampia distesa di macchia mediterranea per riforestarla con 50.000 piante provenienti dai fondi europei.

Le parole dell’assessore

A stornare questi dubbi, le parole dell’assessore municipale all’Ambiente Claudio Mannarino, che scarta l’ipotesi dell’utilizzo improprio di fondi stanziati per la riforestazione urbana. “I fondi impiegati per via Benedetto Croce e la vicina via Baldassarre Castiglione sono giubilari e dipartimentali. In via Benedetto Croce, un’indagine agronomica ha dichiarato gli alberi malati e a rischio schianto. Motivo per cui la scorsa primavera sono stati abbattuti e in seguito sostituiti. I nuovi alberi hanno una garanzia di attecchimento della durata di due anni” ha proseguito l’assessore. “Quelli che non riusciranno a sopravvivere, saranno subito sostituiti. Lo stesso vale per il tema irrigazione, che è responsabilità del dipartimento Tutela Ambiente”.

L’appello dei cittadini a Legambiente

Irrigazione che però, a detta dei volontari, resta insufficiente. “Qui ci sentiamo in colpa per abbandonare i nostri alberelli durante le vacanze, mentre attorno tutto muore” sono le parole di un volontario di via Benzoni. Da qui l’invito a Legambiente di tenere sotto osservazione la situazione. Non solo monitorare l’intero ciclo di vita degli alberi, assicurandosi che l’innaffiamento avvenga regolarmente. Ma anche indagare sui criteri di abbattimento.

alberi di via benzoni
Alberi di via Benzoni, “adottati” dai volontari

Richieste di maggior trasparenza e monitoraggio costante. Parole che suonano simili a quelle sentite due anni fa, a piazza Lante, sulle soglie della tenuta di Tor Marancia che era oggetto di una radicale opera di riqualificazione. Nel corso dell’inverno 2023 e della primavera successiva, erano stati eseguiti numerosi tagli di piante malate o infestanti. Abbattimenti che i residenti non tardarono a ritenere ingiustificabili, peraltro all’interno del perimetro del parco regionale dell’Appia Antica, un’“area protetta dall’immenso valore naturalistico”, come riporta proprio il sito del Comune di Roma. In quell’occasione, un folto comitato di cittadini era insorto puntando il dito contro i lavori di rifacimento del parco. Oggi la segnalazione dei volontari di via Benzoni dimostra che la voce degli ambientalisti continua a farsi sentire più forte che mai.

alberi via baldassarre castiglione
Via Baldassarre Castiglione
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