Estate Romana tutto l’anno. Parte il bando Roma creativa 365

Si dice che non esistono più stagioni intermedie, ma a quanto pare è scomparso anche l’inverno, se l’Estate Romana – la tipica rassegna culturale dei mesi più caldi della Capitale – si allungherà su tutto l’anno. Questo è l’ambizioso progetto dell’assessorato alla Cultura di Roma, che ha lanciato a fine aprile il bando Roma creativa 365. L’avviso pubblico è rivolto a centinaia di associazioni territoriali con l’intenzione di metter su un articolato palinsesto di eventi. Un bando di grande portata con un budget consistente – oltre 8 milioni e mezzo di euro – ma i tempi sono strettissimi: pubblicato il 23 aprile, scade il 15 maggio. La tempistica del bando ha generato rimostranze e richieste di proroga; ha inoltre suscitato indignazione il mancato rispetto della data prevista per la pubblicazione dei progetti vincitori del precedente Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum, inizialmente fissata per il 1° aprile 2025. In questa nuova edizione, invece, la scadenza ravvicinata e le lungaggini burocratiche, tra cui le procedure per la richiesta di occupazione di suolo pubblic, rischiano di escludere molte candidature dalla gara. Questa la criticità avanzata dalle associazioni, durante la presentazione del progetto il 6 maggio in via Benedetto Croce 50. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il minisindaco Amedeo Ciaccheri e la presidente della commissione cultura Monica Rossi.

Struttura del bando

“La cultura non è intrattenimento, ma cambiamento”. Con queste parole dell’assessore municipale Luciano Ummarino si è aperta la presentazione di Roma creativa 365. Il bando è di durata biennale e punta a potenziale le varie fasi della preparazione di un evento culturale: dalla formazione dei lavoratori alla rappresentazione artistica. Per rispondere a questa esigenza, è diviso in due parti. La prima, con uno stanziamento di quattro milioni di euro, è dedicata alle performance – danza, musica e simili – ma anche all’allestimento delle arene cinematografiche, che nella visione dell’assessore Massimiliano Smeriglio devono raggiungere anche le periferie. “La chiusura dei cinema è un problema non solo romano, ma mondiale: legato alla diffusione di nuove abitudini di vita”, ha chiosato l’assessore. “Bisogna rispondere a questa crisi in qualche modo”.

Presentazione del bando alla biblioteca Arcipelago

La seconda sezione del bando, dall’ammontare di 2.600.000 di euro, è invece riservata a iniziative legate alla formazione dei lavoratori del settore culturale, come ricerche, workshop e laboratori. Una terza sezione, con circa due milioni di euro di fondi ministeriali, riguarda in particolare lo spettacolo dal vivo e la valorizzazione del patrimonio culturale romano. Ma anche le iniziative sui diritti civili o la figura di Pier Paolo Pasolini, di cui l’anno prossimo correrà il cinquantesimo anniversario dall’assassinio. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 maggio, affinché le attività possano partire il 1° luglio. Inoltre, è possibile per le singole associazioni partecipare a più sezioni del concorso con diversi progetti.

Periferie e identità locali

“Il bando si articola su poche e importanti idee di base” ha riassunto l’assessore Massimiliano Smeriglio in chiusura. “Prima di tutto la destagionalizzazione, cioè l’allungamento del bando su tutti i mesi dell’anno. Centrale anche la valorizzazione delle periferie. Bisogna sottolineare” ha commentato a questo riguardo, “che Roma non appartiene solo ai turisti e ai pellegrini, ma soprattutto agli abitanti che fanno molta fatica a raggiungere il centro storico. Fondamentale l’attenzione alle identità locali, dei singoli quartieri, su cui si basa la nostra democrazia”.

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